Milan, chi è Paulo Ferreira? Il vice di Fonseca

Dai trionfi da calciatore con Mourinho, prima al Porto e poi al Chelsea, a vice sulla panchina rossonera

Dai trionfi da calciatore con Mourinho, prima al Porto e poi al Chelsea, a vice sulla panchina rossonera, inseguendo il mito Ancelotti

Il Milan era scritto nel destino, dopo tutte le volte che lo ha sfidato tra gare ufficiali, amichevoli e tournée, era inevitabile che le strade di Paulo Ferreira e quelle rossonere prima o poi si venissero incontro. Sì, proprio quel Ferreira lì, oggi vice di Paulo Fonseca, che con Porto e Chelsea ha vinto tutto quello che c’era da vincere a livello di club, fallendo per un soffio l’Europeo del 2004 col suo Portogallo, sconfitto all’ultimo atto, in casa, dalla Grecia dei miracoli: unico rimpianto di una carriera che in tanti sognano o avrebbero sognato di portare avanti con addosso gli scarpini. 

Quelli che nel 2013 ha appeso al chiodo, dopo nove anni trionfanti a Londra, lì dove era arrivato nel 2004 assieme a Jose Mourinho, fonte di ispirazione e a lungo collega, prima in veste di calciatore, assorbendo i preziosi consigli dello ‘Special One’, e poi da membro dello staff tecnico del Blues, quando Mou tornò qualche anno più tardi, ma senza riuscire a lasciare il segno come nel corso del primo ‘mandato’.

“Eccelle in tutti gli ambiti dell’allenatore: individualmente, collettivamente, in allenamento, nelle partite, ovviamente nell’aspetto psicologico. Sa toccare le corde di un giocatore, sa gestire i media. È stato molto importante per me. Sono stato molto fortunato ad aver lavorato per così tanti anni con lui e ad ver vinto con lui tanti trofei”. Così Paulo Ferreira, qualche mese fa i microfoni del canale della Ligue1, parlando di Mourinho, molto più che un semplice allenatore, ma un vero e proprio modello.

Nell’estate 2023, dopo quasi un decennio nel ruolo di dirigente, la chiamata di Paulo Fonseca e la possibilità di seguire l’ex tecnico giallorosso in Francia, al Lille, per supportarlo alla guida dei “Mastini”. C’è voluto poco per accettare la proposta e riassaggiare così quei campi dove da calciatore fu a lungo protagonista.

E chissà se in estate, al momento della firma in rossonero come vice di Fonseca, gli sarà venuto in mente un’altra guida vincente e leggendaria del nostro calcio come Carlo Ancelotti, che proprio al Milan spiccò il volo e che Paulo Ferreira ebbe modo di conoscere in Blues, anche lì condividendo titoli su titoli, proprio come fatto con Mou.

“Carlo è stato un grande giocatore, ha fatto parte del grande Milan della fine degli anni ’80 e dell’inizio degli anni ’90, quindi sa cosa pensano i giocatori, cosa vogliono – il commento di Ferreira su Ancelotti -. Dona amore ai propri giocatori. È stato davvero bellissimo lavorare con lui, sia per le sue qualità in campo che per questo aspetto umano, questo rapporto personale. Carlo ha vissuto questi momenti da giocatore, quindi conosce le piccole cose che fanno la differenza a livello umano”.

Giovanni Poggi

Potrebbe interessarti

Raphinha show con il Barcellona: tripletta perfetta e numeri incredibili
Il brasiliano firma la sua seconda tripletta consecutiva, ribaltando da solo il vantaggio del Siviglia targato Fofana. Un gol di testa, uno di destro e uno di sinistro
Lazio, Zaccagni ritrova il gol: da quando non segnava in Serie A
Il capitano dei biancocelesti ha sbloccato la sfida del Penzo contro il Venezia dal dischetto interrompendo un lungo digiuno
Lautaro Martinez, Inter
Lautaro riacciuffa la Roma con una doppietta: l’Inter si aggrappa ancora al suo capitano
Il Toro grande protagonista dell'ennesima rimonta dei nerazzurri che all'Olimpico fermano i giallorossi sul 2-2
Harry Kane
Harry Kane non si ferma più: ora sono 101 i gol in 98 gare
Mai nessuno ci è riuscito un Bundesliga, l'attaccante davanti ha solo Cristiano Ronaldo
Il futuro è di Cinà: n. 1 della classifica ATP tra gli under 20
Federico Cinà è appena diventato l’under 20 con la miglior classifica ATP
Dall’Albinoleffe al Norimberga di Klose: alla scoperta di Zoma
Dall'Albinoleffe al Norimberga: chi è il giovane Mohamed Ali Zoma
Eddy Kouadio, Monza (Getty Images)
Italia, chi è Kouadio? Il futuro della difesa azzurra chiamato da Mancini
Alla scoperta di Eddy Kouadio, il centrale della Fiorentina - in prestito al Monza - che Mancini ha convocato in Italia
Ahanor stella del futuro: supera Bergomi e brilla in Europa
Il difensore raggiunge le 10 presenze europee a 18 anni e 206 giorni: battuto il primato di Bergomi, l'investimento del Chelsea è già giustificato
Vincenzo Italiano, Besiktas (Getty Images)
Italiano ha conquistato il Besiktas: i tifosi pazzi per lui… e per Vlahovic
I tifosi del Besiktas sono già pazzi di Vincenzo Italiano: il tecnico ha conquistato il popolo bianconero
Inter, Stones non si smentisce: è un campione di cristallo
Stones si ferma ancora: talento e leadership non bastano a cancellare una continuità fisica diventata ormai un problema
Musetti riparte da Tokyo con il sogno ATP Finals
Nonostante il 31° posto nella Race Musetti spera di terminare l’anno tra i migliori otto
Lionel Messi
Eterno Messi: 100 gol con l’Inter Miami e altro trofeo in bacheca
A 39 anni l'argentino trascina i suoi al successo sul Cruz Azul, firmando un gol e un assist. Consolidando il suo primato come calciatore più vincente di sempre