Milano-Sanremo 2025: Pogačar e altre nove stelle

In programma sabato 22 marzo, la Classicissima numero 116 è la prima Monumento del 2025
Pasquale Cosco

In programma sabato 22 marzo, la Classicissima numero 116 è la prima Monumento del 2025.

Chi sfreccerà per primo sotto il traguardo di via Roma, a Sanremo, sabato prossimo?
I pretendenti al trono di Jasper Philipsen, che l’anno scorso ha preceduto Michael Matthews e Tadej Pogačar, sono molti, a cominciare proprio dal campione del mondo.

Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG)

Vincitore in carriera di sette Monumento (un Fiandre, due Liegi-Bastogne-Liegi e quattro Il Lombardia), il fenomeno sloveno ha espresso più volte il desiderio di conquistare la Classicissima.
Nelle quattro partecipazioni alla Milano-Sanremo, il campione del mondo è andato in progressione, chiudendo 12° nel 2020, 5° nel 2022, 4° nel 2023 e terzo nel 2024.

Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck)

Primo l’anno scorso, il velocista belga avrà l’onore di correre con il numero 1 sulla maglia.
L’ultimo bis? Porta la firma di Erik Zabel, che nel 2000 e nel 2001 ripeté quanto gli era già riuscito nel 1997 e nel 1998 (nel 1999 il tedesco arrivò secondo dietro ad Andrei Tchmil).

Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck)

Vincitore nel 2023, anno in cui si aggiudicò anche la Parigi-Roubaix e il titolo mondiale, il neerlandese nella passata stagione fu protagonista di un’azione decisiva ai fini del successo del compagno di squadra Philipsen.

Mads Pedersen (Lidl-Trek)

Il danese non è mai salito sul podio della Classicissima ma ha una condizione atletica strepitosa e nelle ultime tre edizioni (le uniche a cui ha partecipato) è arrivato sesto, sesto e quarto.

Filippo Ganna (INEOS Grenadiers)

Se la Milano-Sanremo fosse una cronometro, il piemontese sarebbe l’uomo da battere, ma ci sono due ragioni per sperare comunque: 1) nel 2023 fu secondo; 2) alla Tirreno-Adriatico ha fatto cose favolose, dimostrando di essere migliorato in salita.

Jonathan Milan (Lidl-Trek)

Compagno di squadra di Mads Pedersen, il friulano è, insieme a Tim Merlier (che è leggermente meno competitivo di lui in salita), il velocista più forte del mondo: se terrà sul Poggio…

Matej Mohorič (Bahrain Victorious)

Quinto nel 2019, decimo nel 2020, primo nel 2022, ottavo nel 2023 e sesto l’anno scorso: lo sloveno ha un feeling eccezionale con la Classica di Primavera.

Thomas Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team)

Undicesimo l’anno scorso, il britannico ha classe da vendere e dopo il cambio di squadra ha alzato – e di tanto – il livello delle sue prestazioni su strada.

Michael Matthews (Team Jayco AlUla)

Terzo nel 2015 e nel 2020, secondo l’anno scorso, l’australiano ha collezionato in tutto sei piazzamenti tra i primi 10 e otto tra i migliori 12: prima o poi…

Biniam Girmay (Intermarché-Wanty)

Nella Classicissima non è mai andato oltre la dodicesima posizione ma nel frattempo ha vinto la maglia verde al Tour de France.

Pasquale Cosco

Potrebbe interessarti

Giovanni Simeone, attaccante del Torino
Simeone, c’è il derby: caccia al record e futuro tutto da scrivere
Il Cholito cerca il gol contro la Juve. Potrebbe essere la sua ultima gara con il Torino
Pedro (foto Getty Images)
Lazio, Pedro saluta con un gol. Futuro incerto
Lo spagnolo firma la rimonta contro il Pisa nell'ultima partita in biancoceleste e viene sollevato in trionfo dai compagni
Inter, Diouf brilla contro il Bologna e lancia segnali per il futuro 
L’Inter ha chiuso la stagione con un pareggio sul campo del Bologna, riacciuffato in extremis grazie alla rete di Diouf arriva all’85° minuto del secondo tempo. Il francese è stato schierato titolare da Chivu, autore di un’ottima prova in qualità di esterno. Il classe 2003 infatti, è stato schierato largo a destra a tutta fascia dando buonissime sensazioni. Diouf si è reso protagonista con un’azione personale al 64° minuto del match: dribbling in mezzo a due avversari e conclusione sul palo che ha propiziato il tap-in di Esposito. A ridosso del triplice fischio una meritata gioia personale: il suo primo gol. Si è involato verso la porta servito da Topalovic e ha spiazzato Skorupski. È stata la sua prima rete in Serie A per il transalpino che in stagione aveva segnato solamente in Coppa Italia contro l Venezia. “Sono contento di questa partita, del primo goal in Serie A. Una bella soddisfazione all'ultima giornata”, il commento a caldo del francese dopo il triplice fischio. Un segnale positivo per il futuro che Chivu ha molto apprezzato: “Sono contento per la loro pazienza. Fanno vedere che possono stare in questa squadra. Abbiamo cercato di dargli il supporto necessario. Diouf ha fatto vedere quello che può dare, ma lo sapevamo”.
Il record di Cinà, primo 2007 a qualificarsi per uno Slam: il precedente di Sinner e Alcaraz
Per la prima volta in carriera Cinà si trova nel tabellone principale di un torneo dello Slam
Lukas Podolski
Podolski, dal campo alla scrivania: si ritira e diventa proprietario del Gornik Zabrze
A 40 anni l’ex Bayern Monaco e Inter ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: ecco cosa farà adesso
Dimarco irreale: assist, gol e una stagione da record
Il laterale mancino ha un ruolo sempre più centrale nella produzione offensiva dell’Inter: nessuno come lui nei top cinque campionati europei
Pedro (foto Getty Images)
Lazio, è il giorno dell’addio di Pedro: dopo oltre 200 presenze si chiude il ciclo biancoceleste
Lo spagnolo ha lasciato il segno a Roma e questa sera dirà addio alla Lazio dopo quattro stagioni
Napoli, la parabola di Anguissa: da intoccabile a possibile partente
L'inizio di stagione del centrocampista è stato brillante, ma gli infortuni hanno cambiato le carte in tavola e il suo futuro è in bilico
Diego Ulissi
Giro d’Italia: le otto vittorie di Diego Ulissi
Mercoledì 20 maggio, a Chiavari, il ciclista toscano è salito sul podio della Corsa Rosa per la tredicesima volta
Ronaldo sfata il tabù Arabia: ora due record nel mirino per il Mondiale
Primo titolo in Arabia Saudita per il portoghese che ora punta dritto al Mondiale del 2026
Modric
Modric, il piano è chiaro: il futuro è al Milan
Il centrocampista croato vuole restare in rossonero dopo il Mondiale, ma solo a due condizioni