Arsenal campione d’Inghilterra! Finiscono ventidue anni di attesa

Poteva finire come “Febbre a 90°”, con il cuore in gola fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata. Invece no: l’Arsenal non ha bisogno di nessun dramma finale, nessun gol al novantesimo come quelli immortalati da Nick Hornby. Bastano novanta minuti al Vitality Stadium di Bournemouth, un pareggio del Manchester City, e ventidue anni di attesa finiscono in un boato. Kroupi porta in vantaggio il Bournemouth al 39′, Haaland risponde nel recupero, ma il risultato finale è 1-1, e per il City è lo stesso che una sconfitta. I Citizens si fermano a 78 punti, senza più poter raggiungere l’Arsenal in vetta. I Gunners sono campioni d’Inghilterra.
La fine di un’era di sofferenza
L’ultimo titolo risaliva al 2003-2004, quello degli Invincibili di Arsène Wenger, di Thierry Henry, di Bergkamp. Da allora, il deserto. Secondi posti, finali sfiorate, stagioni spezzate dagli infortuni, la sensazione che il traguardo fosse sempre a un passo ma mai abbastanza vicino. Adesso, invece, è tutto vero.
Il progetto di Arteta
Questo è l’Arsenal di Mikel Arteta, basco che all’Emirates ha prima giocato e poi costruito qualcosa di straordinario. Non è mancata la crisi, naturalmente. Tra marzo e aprile la squadra aveva quasi dilapidato tutto — fuori dalla FA Cup col Southampton di Championship, due sconfitte pesanti in Premier con Brentford e col City stesso. Ma a fare un favore decisivo ai Gunners ci ha pensato l’Everton, bloccando il Manchester City sul 3-3 il 4 maggio e restituendo all’Arsenal il ruolo di padrone del proprio destino.
Ora il double
Il titolo è il quattordicesimo nella storia del club, ma non è finita qui. L’Arsenal il 30 maggio a Budapest si gioca la finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain. Il double è a novanta minuti di distanza. Arteta potrebbe consegnare ai tifosi dell’Arsenal la stagione più bella della loro vita. Stasera, però, si festeggia. Ventidue anni sono abbastanza.