Atalanta, via Ederson e Palestra: come verrà reinvestito il tesoretto

Il nuovo direttore sportivo Cristiano Giuntoli può già contare su un’importante base per costruire la nuova campagna acquisti e rinforzare la rosa a disposizione di Maurizio Sarri
Vincenzo Lo Presti
Cristiano Giuntoli (Getty Images)

Il nuovo direttore sportivo Cristiano Giuntoli può già contare su un’importante base per costruire la nuova campagna acquisti e rinforzare la rosa a disposizione di Maurizio Sarri

Cristiano Giuntoli (Getty Images)

Nonostante il calciomercato estivo apra ufficialmente il prossimo 29 giugno, l’Atalanta ha già superato quota 100 milioni di euro di incassi grazie a due operazioni di primo piano: la cessione di Ederson al Manchester United per circa 50 milioni e quella di Marco Palestra al Chelsea per altri 55 milioni. Due affari che testimoniano ancora una volta la straordinaria capacità della Dea di valorizzare i propri talenti e trasformarli in plusvalenze significative. Un tesoretto che ora passa nelle mani del nuovo direttore sportivo Cristiano Giuntoli, chiamato a inaugurare il suo ciclo a Bergamo con investimenti mirati e funzionali alle esigenze di Maurizio Sarri. L’obiettivo non sarà quello di rivoluzionare una squadra che negli ultimi anni ha consolidato la propria presenza ai vertici del calcio italiano ed europeo, ma piuttosto quello di sostituire le uscite con profili di qualità, prospettiva e immediata utilità.

Giuntoli prepara il nuovo centrocampo: Gaetano nel mirino

Una delle priorità riguarda il centrocampo, reparto che dovrà inevitabilmente assorbire la partenza di Ederson. Tra i nomi seguiti con maggiore attenzione c’è Gianluca Gaetano, reduce da stagioni positive con la maglia del Cagliari. Il centrocampista campano piace per la sua duttilità tattica, la capacità di inserirsi senza palla e la qualità tecnica che potrebbe sposarsi perfettamente con le idee di gioco di Sarri. La sua esperienza in Serie A rappresenta inoltre una garanzia importante per una squadra che vuole continuare a competere ad alti livelli senza affrontare lunghi periodi di adattamento. L’Atalanta valuta attentamente la situazione e potrebbe accelerare nelle prossime settimane qualora si creassero le condizioni economiche favorevoli per chiudere l’operazione.

Nicolò Savona, il profilo ideale per rinforzare la difesa

Tra le piste monitorate dalla dirigenza nerazzurra figura anche Nicolò Savona. Il difensore ex Juve, attualmente al Nottingham Forest, rappresenta uno dei profili più apprezzati per età, caratteristiche fisiche e margini di crescita. La sua versatilità consentirebbe a Sarri di utilizzarlo sia in una linea a quattro sia in sistemi più fluidi, offrendo soluzioni preziose in una stagione che vedrà l’Atalanta impegnata su più fronti. L’eventuale arrivo di Savona andrebbe nella direzione di un progetto che punta a mantenere alta la competitività della rosa senza rinunciare alla valorizzazione di giovani calciatori italiani.

Kerim Alajbegović è il grande obiettivo dell’Atalanta

Il nome che però stuzzica maggiormente la fantasia dell’ambiente bergamasco è quello di Kerim Alajbegović. Il talento del Salisburgo, nel mirino anche della Roma, viene considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo e rappresenta il profilo che più di tutti potrebbe incarnare la filosofia atalantina. Giovane, tecnico, con ampi margini di crescita e già abituato a confrontarsi in un contesto internazionale, Alajbegović viene visto come un investimento strategico sia per il presente sia per il futuro. La concorrenza non manca, ma l’Atalanta è pronta a sfruttare la propria forza economica per provare ad anticipare eventuali rivali. L’operazione non si presenta semplice, ma il club bergamasco ha dimostrato più volte di saper individuare e convincere giovani talenti prima della loro definitiva esplosione.

Il piano di Sarri: investire senza snaturare il progetto

La sensazione è che l’Atalanta non utilizzerà i 105 milioni incassati per un singolo colpo ad effetto. Piuttosto, la strategia condivisa tra Giuntoli e Sarri sembra orientata verso una serie di investimenti mirati, capaci di mantenere elevato il livello tecnico della squadra e allo stesso tempo garantire sostenibilità economica. L’addio di due pedine importanti come Ederson e Palestra apre inevitabilmente una nuova fase. Tuttavia, a Bergamo sanno bene che ogni cessione rappresenta anche un’opportunità per costruire il futuro. E se la storia recente dell’Atalanta insegna qualcosa, è che spesso i migliori affari arrivano proprio quando sembra impossibile sostituire chi è partito.

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