
Fabio Miretti al Bologna e Jhon Lucumí alla Juventus sono due operazioni parallele che, al momento, vivono entrambe di buona salute. Da casa bianconera filtra ottimismo, ma va subito chiarito un punto: le due trattative non sono vincolate tra loro. Tradotto, tutto può ancora succedere, compreso il suo contrario. Non è escluso, infatti, che il Bologna chiuda per Miretti e poi ceda Lucumí a un altro club, così come potrebbe riuscire a trovare un’intesa con la Juventus per il difensore colombiano senza però arrivare alla definizione del centrocampista. Oppure, scenario opposto, entrambe le operazioni potrebbero andare in porto oppure arenarsi del tutto.
Gli incastri
La sensazione è che per Miretti i tempi siano più definiti: entro il 30 giugno, data chiave per le plusvalenze e la chiusura dei conti, si capirà la direzione dell’operazione. Per Lucumí, invece, la trattativa potrebbe proseguire anche oltre, complice la clausola rescissoria da 28 milioni valida fino al 15 luglio. In casa Bologna prevale una certa cautela: il club rossoblù, infatti, deve fare i conti con una situazione economica che impone equilibrio nelle scelte. Il primo obiettivo del presidente Joey Saputo resta il contenimento dei costi e la sostenibilità del progetto, con il bilancio che pesa inevitabilmente più delle singole operazioni di mercato.
Un amore rossoblù
A Casteldebole, del resto, si lavora senza certezze assolute sul budget disponibile, e ogni investimento viene valutato con estrema attenzione. In questo contesto, anche pochi milioni di differenza possono cambiare completamente le strategie. Intanto il Bologna ha comunicato un dato significativo: nel primo giorno di prelazione sono stati sottoscritti 6.500 abbonamenti. Un patrimonio di entusiasmo che, secondo l’ambiente, dovrebbe essere valorizzato fino in fondo.