
Prima di pensare ai nuovi acquisti, la Juventus dovrà alleggerire una rosa considerata troppo ampia e costosa. È questa la priorità della dirigenza bianconera, chiamata a piazzare numerosi esuberi per finanziare il mercato in entrata e ridurre il monte ingaggi.
La porta
Il primo nodo riguarda la porta. La ricerca di un nuovo estremo difensore lascia intendere che Michele Di Gregorio non sia più considerato centrale nel progetto tecnico, anche se l’ex Monza, legato alla Juventus da altri tre anni di contratto, al momento non ha ricevuto offerte concrete. In uscita potrebbe esserci anche Mattia Perin, già vicino al ritorno al Genoa nello scorso mercato invernale. Solo dopo almeno una cessione tra i pali il club potrà affondare per il nuovo portiere.
La retroguardia
Anche la difesa è destinata a cambiare volto. Pierre Kalulu è l’unico considerato realmente intoccabile, mentre Gleison Bremer potrebbe partire in caso di un’offerta importante. Kelly dovrebbe restare, ma Federico Gatti è tra i possibili partenti, così come Daniele Rugani, João Mario e Juan Cabal, entrambi fuori dal progetto tecnico. Da monitorare anche la situazione di Andrea Cambiaso, che potrebbe rappresentare una cessione utile per generare una consistente plusvalenza.
Il centrocampo
A centrocampo Manuel Locatelli resta il punto fermo, mentre per gli altri le valutazioni sono in corso. Khephren Thuram è tra i giocatori che potrebbero essere sacrificati, Adzic è destinato a partire in prestito e anche Fabio Miretti è sul mercato. Più complicata la situazione di Teun Koopmeiners e Douglas Luiz: gli investimenti più importanti delle ultime stagioni non hanno reso secondo le aspettative e trovare acquirenti disposti a soddisfare le richieste della Juventus non sarà semplice. Da sistemare anche Arthur, rientrato dal prestito.
Il reparto offensivo
La rivoluzione più profonda riguarderà però l’attacco. Dopo l’arrivo di Jeff Ekhator e la partenza di Dusan Vlahovic, restano in bilico Arek Milik, Lois Openda, Edon Zhegrova e Jonathan David, tutti considerati fuori dai piani tecnici. La priorità della Juventus è inserire una prima punta di livello, con Randal Kolo Muani che continua a essere il principale obiettivo. Openda conserva estimatori soprattutto in Premier League, mentre per David il vero ostacolo a una cessione resta l’elevato ingaggio.