Il Como sogna la Champions League: il calendario da qui a fine campionato
A otto partite dalla conclusione del torneo i lariani di Cesc Fabregas sono quarti a quota 57, a +3 da Juve e Roma

A otto giornate dalla fine il sogno Champions del Como è quanto mai vivo. La formazione di Cesc Fabregas, infatti, è attualmente quarta a quota 57, a +3 da Juve e Roma e tra le formazioni impegnate in questa bagarre sembra avere il calendario più favorevole. La stagione dei lariani è già storica ma Nico Paz e compagni vogliono aggiungere la ciliegina su una torta già ricchissima.
Como, difesa bunker e attacco da sogno
La squadra ha dimostrato di potersela giocare a viso aperto contro chiunque battendo ad esempio due volta la Juve (doppio 2-0), fermando il Milan sull’1-1 al Meazza, il Napoli al Maradona (0-0). Il tecnico spagnolo ha dato ai lombardi un’identità chiara: grande solidità difensiva e diverse soluzioni offensive. Non è un caso che il Como sia la squadra con meno gol subiti del torneo, appena 22 in 30 partite, mentre ne ha realizzati 53, meno solo dell’Inter capolista (66).
Como, dalla Serie B al sogno Champions League
Al di là dei numeri e di quanto fatto fin ora, i lariani dovranno mettersi tutto alle spalle e pensare partita per partita: sono attesi da otto finali, dopodiché il sogno Champions League potrebbe trasformarsi in una delle imprese più romantiche del calcio italiano. Va infatti ricordato che solo qualche stagione fa il club lottava per guadagnarsi un posto nella massima serie. Trovata stabilità ha poi alzato l’asticella e ora non si pone limiti. Avere la possibilità concreta di giocare la Champions League può trasformarsi in uno stimolo enorme ma anche in un peso psicologico difficile da sostenere. Come spesso accade nella fase cruciale di un campionato, la capacità di rimanere lucidi nei momenti decisivi farà la differenza.
Como, gli ultimi ostacoli verso il sogno Champions
Andando nello specifico, i principali ostacoli verso il raggiungimento dell’obiettivo saranno Inter e Napoli, avversarie che i lombardi ospiteranno al Sinigaglia alla 32ª e alla 35ª. Dopodiché la banda di Cesc Fabregas affronterà avversarie sulla carta inferiori, ma che potrebbero andare a caccia di punti preziosi nella lotta per non retrocedere. Se Udinese e Sassuolo, prossime due trasferte, sono abbastanza tranquille, toccherà capire la situazione del Genoa domenica 26 aprile, quando il Como volerà a Marassi cinque giorni dopo il ritorno della semifinale di Coppa Italia a San Siro contro l’Inter (0-0 all’andata). Il trittico finale, invece, prevede gli impegni a Verona e Cremona, con in mezzo la sfida interna contro il Parma. A quel punto i giochi potrebbero essere già fatti, ma se ciò non dovesse accadere ecco che i punti in palio varrebbero doppio non solo per il Como ma anche per le avversarie.