Il Milan non sa più segnare: appena quattro reti dal 15 marzo. E gli attaccanti…

La sconfitta con il Sassuolo conferma la crisi dei rossoneri, in grande difficoltà specialmente in attacco
Chiara Scatena

Il Milan si è spento. La vittoria di Verona di un paio di settimane fa è rimasta un lampo isolato in un periodo buio che dura ormai da quasi due mesi, iniziato dopo l’illusorio successo nel derby contro l’Inter. Oggi la realtà racconta di una squadra in costante difficoltà e nemmeno l’espulsione di Tomori dopo 24 minuti, seppur pesante, basta a giustificare il crollo visto a Reggio Emilia, dove i tifosi hanno sonoramente contestato la squadra dopo il ko contro il Sassuolo.

Numeri impietosi

Il problema più evidente resta l’attacco, completamente inceppato. I rossoneri sono rimasti a secco in cinque delle ultime sette partite di campionato: oltre alla sfida con il Sassuolo, non hanno segnato contro Lazio, Napoli, Udinese e Juventus. Solo due le gare in cui la squadra di Massimiliano Allegri è riuscita a trovare la via del gol: il 3-2 contro il Torino e l’1-0 contro il Verona. Il dato è impietoso: dal 15 marzo a oggi, appena quattro reti segnate.

Cercasi gol degli attaccanti

E ancora più allarmante è il fatto che nessuna di queste porti la firma degli attaccanti. Nelle ultime sette giornate, infatti, il reparto offensivo non ha prodotto nemmeno un gol: a segno sono andati giocatori come Rabiot, Pavlovic e Fofana. L’ultimo gol di un attaccante risale addirittura al 1° marzo, in Cremonese-Milan 0-2, firmato da Leao. Da allora, il vuoto: Pulisic è ancora a secco nel 2026, Nkunku non segna da febbraio e Füllkrug si è fermato a gennaio.

Occhio alla classifica

Oltre alla sterilità offensiva, preoccupa anche il rendimento complessivo: nelle ultime sette partite il Milan ha raccolto appena sei punti su 21, vincendo solo contro Torino e Verona e perdendo tutte le altre. Un bottino che ha inevitabilmente inciso sulla classifica: da seconda forza del campionato, i rossoneri sono scivolati al terzo posto, vedendo allontanarsi il sogno Scudetto e dovendo ora guardarsi alle spalle, con la qualificazione alla prossima Champions League tornata in bilico.

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