Adrien Rabiot, Milan

Rabiot, il ‘Duca’ di Allegri: l’uomo che ha cambiato il destino del Milan

Adrien Rabiot si conferma l'acquisto più azzeccato dell'ultimo triennio rossonero: leader tecnico e carismatico, il suo rendimento è il volano della corsa scudetto di Max Allegri
Giordano Grassi
Adrien Rabiot, Milan

A distanza di mesi dal suo sbarco a Milanello, il giudizio su Adrien Rabiot è unanime: è lui il colpo che ha ridefinito le gerarchie del centrocampo rossonero. Arrivato per una cifra inferiore ai dieci milioni di euro, un vero affare viste le cifre del mercato moderno, il francese è diventato l’equilibratore perfetto per il sistema di Massimiliano Allegri. Se il Milan occupa stabilmente il secondo posto in classifica, grandi meriti vanno anche alla capacità del ‘Duca’ di legare i reparti, permettendo a Modric di gestire i ritmi e a Leao e Pulisic di sprigionare la loro velocità negli ultimi trenta metri.

Rabiot, numeri da top player

Il contributo di Rabiot non si limita alla sola sostanza in mezzo al campo, ma trova riscontro in numeri che per un mediano sono pesanti come macigni. Con 4 gol e 4 assist messi a referto finora, il francese ha dimostrato un senso dell’inserimento fuori dal comune, diventando una risorsa fondamentale soprattutto lontano da San Siro: è infatti curioso notare come i suoi centri siano arrivati sistematicamente nelle sfide esterne. In chiave Fantacalcio, Rabiot si è trasformato da scommessa a certezza assoluta, garantendo una costanza di rendimento che, unita alle parate decisive di Maignan, sta permettendo ad Allegri di guardare con ottimismo alla volata finale della stagione.

Rabiot, solidità e leadership

Oltre alle statistiche, è l’impatto fisico e mentale di Rabiot a impressionare i tifosi. In un Milan che alterna momenti di pura classe a fasi di sofferenza, l’ex Juve, PSG e OM non ha mai fatto mancare il suo apporto in termini di chilometri percorsi e palloni recuperati. La sua intesa con il resto del pacchetto arretrato ha reso la difesa rossonera una delle meno battute del campionato, fornendo quella base di solidità necessaria per sognare il sorpasso in vetta ai cugini. Il ‘Duca’ non è solo un titolare inamovibile, ma il vero motore di una squadra che ha ritrovato fame di vittorie e compattezza.

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