Allegri

Serie A, da Allegri a Sarri: è l’estate dei grandi ritorni

La Fiorentina, dopo le dimissioni di Palladino, riparte da Pioli mentre il Lecce richiama Di Francesco. Promozioni per Chivu e Pisacane dopo gli ottimi risultati con le Primavere di Inter e Cagliari
Vincenzo Lo Presti

La Fiorentina, dopo le dimissioni di Palladino, riparte da Pioli mentre il Lecce richiama Di Francesco. Promozioni per Chivu e Pisacane dopo gli ottimi risultati con le Primavere di Inter e Cagliari

Juve-Sassuolo: la partita speciale di Allegri

Mentre negli Stati Uniti si gioca il Mondiale per Club, sale l’attesa per l’inizio della Serie A. Saranno tante le novità, soprattutto in panchina: ben dodici formazioni su 20 hanno infatti cambiato allenatore e di queste la metà ha richiamato vecchie conoscenze. Insomma, è l’estate dei grandi ritorni. Si dice che le minestre riscaldate non siano poi così appetitose, ma a volte scorgere la sagoma di un viso conosciuto può essere più rassicurante di scommettere su una incognita.

Allegri riparte dal Milan

I ritorni più “clamorosi” sono quelli di Massimiliano Allegri al Milan e Maurizio Sarri alla Lazio. Entrambi reduci da un anno sabbatico, sono carichi per riportare in alto i loro rispettivi club. I rossoneri, dopo una stagione complicata nella quale in panchina si sono avvicendati i due portoghesi Paulo Fonseca e Sergio Conceiçao, hanno deciso di puntare sull’allenatore livornese. Igli Tare, nuovo direttore sportivo del Diavolo, non ha avuto dubbi e ha richiamato a Milanello il classe ’67. Dopo le ottime stagioni con Sassuolo (2007-08) e Cagliari (2008-2010), infatti, il tecnico venne scelto dalla società rossonera e qui vi rimase dal 2010 al 2014 vincendo lo scudetto al primo anno e la Supercoppa italiana la stagione seguente. Poi la chiamata della Juve e ora il ritorno “a casa”.

Lazio, Lotito richiama Sarri

Nessun intermezzo, invece, per Maurizio Sarri, il cui rapporto con la Lazio si era interrotto nel marzo dello scorso anno. Arrivato nella Capitale nell’estate del 2021, conquistò un quinto posto al primo tentativo e successivamente chiuse secondo alle spalle del Napoli campione d’Italia. Nonostante i buoni risultati e il bel gioco espresso dai biancocelesti, però, qualcosa nello spogliatoio si incrinò portando inevitabilmente alle dimissioni dell’allenatore. Il rapporto con la società e il presidente Claudio Lotito, però, è sempre stato ottimo, così dopo la separazione da Marco Baroni il numero uno della Lazio non ha avuto dubbi e ha chiesto a Sarri di tornare.

Pioli alla Fiorentina

Anche la Fiorentina ha deciso di concedere una seconda chance a Stefano Pioli. Il tecnico parmense ha infatti interrotto il ricco contratto (12 milioni a stagione) che lo legava ai sauditi dell’Al Nassr fino al 2027 per tornare in Italia e allenare la Viola dopo le dimissioni di Raffaele Palladino. Una piazza che il classe ’65 conosce molto bene visto che qui ha giocato da calciatore dal 1989 al 1995 e poi è tornato come allenatore. Un’esperienza intensa, con la morte del capitano Davide Astori che ha unito quel gruppo per sempre. Sul campo un ottavo posto il primo anno e dimissioni alla fine del secondo. Un biennio comunque positivo che gli ha permesso di guadagnarsi la chiamata del Milan con cui vincerà nel 2022 lo scudetto, unico trofeo nella sua bacheca da allenatore.

Di Francesco al Lecce

Il Lecce, invece, nonostante la salvezza conquistata ha deciso di non confermare Marco Giampaolo e dopo l’ufficialità dell’addio al Venezia ha annunciato che Eusebio Di Francesco sarà il numero allenatore dei salentini con un contratto di un anno con rinnovo automatico in caso di mantenimento della categoria. Anche per il pescarese si tratta di un ritorno: il classe ’69, infatti, guidò i giallorossi in Serie A da luglio a dicembre 2011 racimolando appena due vittorie, altrettanti pareggi e ben 10 sconfitte in 14 panchine totali. Quattordici anni dopo, e con un curriculum ben più ricco che lo ha visto esaltarsi nelle stagioni al Sassuolo e alla Roma, è pronto per cancellare il passato e scrivere una nuova pagina della sua carriera e della storia del Lecce.

Chivu e Pisacane, dalla Primavera alla prima squadra

Un capitolo a parte, invece, meritano Cristian Chivu e Fabio Pisacane, chiamati rispettivamente da Inter e Cagliari per sostituire Simone Inzaghi, volato in Arabia Saudita all’Al Hilal, con il quale ha firmato un biennale da 25 milioni di euro a stagione diventando l’allenatore più pagato al mondo, e Davide Nicola, a un passo dalla firma con la Cremonese. Destini simili per Chivu e Pisacane che hanno indossato le maglie dei due club da calciatori e poi hanno allenato le formazioni Primavera ottenendo risultati straordinari: il rumeno ha vinto lo scudetto nel 2022 e dopo la parentesi al Parma, condotto comunque alla salvezza, è tornato all’Inter; l’italiano ha vinto la Coppa Italia di categoria la scorsa stagione guadagnandosi così la promozione a tecnico della prima squadra sarda.

Vincenzo Lo Presti

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