Alisson, la Juventus ci crede: a che punto siamo
Interesse confermato e gradimento reciproco, ma c’è un ostacolo in particolare

La Juventus continua a spingere con assoluta convinzione per arrivare ad Alisson Becker e blindare così la porta nel prossimo futuro. L’estremo difensore brasiliano ha continuato a garantire rendimento elevato con il Liverpool, confermandosi titolare anche nell’ultima complicata stagione con numeri solidi e positivi tra Premier League e coppe al netto dei soliti problemi fisici. La società inglese ha recentemente esercitato l’opzione per prolungare il suo contratto fino al 2027, ma ciò non esclude affatto che lui possa andarsene la prossima estate. Anzi, l’impressione è che si stia aprendo una finestra concreta per un possibile addio, soprattutto alla luce delle valutazioni del giocatore sul proprio futuro.
Matrimonio possibile
Da Torino filtra un interesse che cresce settimana dopo settimana, con figure di peso come Luciano Spalletti e Giorgio Chiellini coinvolte in prima persona per cercare di convincere il giocatore. Il legame tra Alisson e il calcio italiano, maturato durante la straordinaria esperienza con la Roma, resta forte e potrebbe incidere nella scelta finale così come quello con il tecnico, eventualmente ritrovato proprio dopo gli anni nella Capitale. Il portiere peraltro non chiude affatto alla possibilità di un ritorno in Serie A, mentre appare meno incline a valutare proposte da altri club inglesi, anche per rispetto nei confronti del Liverpool. Una posizione che rafforza indirettamente le ambizioni juventine, pur in presenza di offerte economicamente competitive provenienti dalla Premier League.
Niente regali
Resta però da sciogliere il nodo economico, tutt’altro che secondario. Il Liverpool non sembra intenzionato infatti a liberare facilmente il proprio numero uno e valuta il cartellino tra i 10 e i 15 milioni di euro, cifra che la Juventus considera elevata in relazione alla sua situazione contrattuale. L’idea della dirigenza bianconera sarebbe quella di abbassare sensibilmente il costo dell’operazione, puntando magari su condizioni più vantaggiose. Sul fronte dell’ingaggio, invece, l’intesa appare paradossalmente ben più vicina: sul tavolo ci sarebbe un’offerta da 5-6 milioni annui per un contratto di durata biennale o triennale. Un investimento importante, che testimonia la volontà del club di intervenire con decisione su un ruolo chiave.