Atalanta, Krstovic è l’unica nota lieta: il dualismo con Scamacca e le gerarchie di Sarri
Krstovic è il punto di riferimento in attacco, l’unica nota lieta dell’Atalanta. Come ha ribaltato le gerarchie e il dualismo con Scammacca

Una sfida rocambolesca quella tra Atalanta e Frosinone, che si è conclusa con un clamoroso pareggio 4-4. La Dea è uscita dalla New Balance Arena tra i fischi, in questo avvio di stagione sta facendo fatica e prestazioni e risultati ne sono la prova. Non è un momento facile, ma nel “dramma” c’è una nota lieta: Nikola Krstovic. Il montenegrino è stato protagonista della sfida con una doppietta personale.
Atalanta, come Krstovic ha ribaltato le gerarchie
Nelle ultime giornate di campionato l’attaccante ha ribaltato le gerarchie e lo ha fatto a suon di gol, Scamacca è finito nelle retrovie. La doppietta realizzata contro il Frosinone è la seconda nelle ultime tre giornate di campionato. A inizio stagione le idee di Sarri erano totalmente diverse, l’ex Lecce era indietro rispetto all’azzurro tanto che nelle prime quattro giornate è sempre partito dalla panchina. Le cose sono cambiate dalla trasferta a Torino, per la sfida contro la Juventus, quando si è preso il posto al centro dell’attacco e da lì non è stato più tolto. Nelle ultime tre gare ha messo a referto 5 reti e 2 assist, numeri impressionanti.
Atalanta, il dualismo tra Krstovic e Scamacca
Se Krstovic brilla, Scamacca sta vivendo un momento opaco. Ha segnato finora solamente un gol in campionato in 7 match, due sono arrivato in Conference League prima nei playoff e poi contro il Pafos. Complessivamente ha disputato 531 minuti. Numeri che inevitabilmente hanno portato Sarri a rivedere le sue scelte, le gerarchie non sono definitive ma hanno comunque un peso specifico non indifferente soprattutto per l’azzurro in ottica Nazionale considerando che a novembre ci sarà nuovamente la sosta per la Nations League.