Berrettini torna “The Hammer” ma c’è lo zampino di Medvedev

Una delle migliori prestazioni della carriera di Berrettini viene agevolata da un russo catastrofico
Filippo Re

Una delle migliori prestazioni della carriera di Berrettini viene agevolata da un russo catastrofico.

Matteo Berrettini (Getty Images)

Il successo più iconico della carriera di Matteo Berrettini va in scena mercoledì 8 aprile 2026 al Masters 1000 di Montecarlo dove umilia l’ex n. 1 del mondo Daniil Medvedev con il punteggio di 6-0 6-0, qualificandosi per gli ottavi di finale dell’appuntamento sulla terra rossa monegasca.

Berrettini praticamente perfetto

Non era mai accaduto che il finalista di Wimbledon 2021 vincesse una partita per 12 game a 0 tra i professionisti, ma l’ex n. 6 del ranking mondiale offre una delle prestazioni migliori della sua carriera come dichiarato nell’intervista in campo: “Di sicuro è una delle prestazioni migliori della mia carriera. Credo di aver sbagliato solo tre colpi e per di più contro un giocatore fastidioso come Daniil. Le mie armi hanno funzionato e dopo il primo game in cui ho annullato due palle break ho sentito che stavo giocando sempre meglio. Non mi aspettavo di vincere cosi, è ovvio, non accade spesso ma al tempo stesso ho mantenuto alta la mia concentrazione perché so che il tennis è uno sport strano e così ho continuato a spingere e ho conseguito questa vittoria. C’era il rischio di perdere la concentrazione e sapevo che tutto poteva cambiare nel giro di un paio di punti. Spero sempre di fare una buona corsa nei tornei, ma la realtà è che ho bisogno di partite come queste, ho bisogno di vincere, di perdere e di digerire le sconfitte. Mi servono tempo e fiducia, cose che si costruiscono durante gli allenamenti e spero che il momento di vivere un buon torneo arrivi molto presto”.

Medvedev irriconoscibile e furioso

L’altra faccia della medaglia di un risultato così netto è, però, rappresentata dalla prestazione sconcertante del moscovita che, dopo essersi procurato due palle-break nel primo game del match, si spegne completamente, commettendo una marea di errori gratuiti; da segnalare, poi, il gesto folle di Medvedev che, dopo aver ceduto il servizio nel secondo game del 2° set, scaglia più volte la racchetta a terra con rimbalzi che portano l’attrezzo a impattare anche contro i teloni, reazione accompagnata dagli “olé” ironici del pubblico monegasco.

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