Buona la prima per Sinner sull’erba: facile vittoria con Norrie nell’esibizione di Hurlingham
Esordio stagionale convincente per Jannik Sinner al Giorgio Armani Tennis Classic 2026.

Il primo match del 2026 di Jannik Sinner sull’erba va in scena all’Hurlingham Club di Londra nell’ambito dell’esibizione denominata Giorgio Armani Tennis Classic dove il nostro connazionale regola il britannico Cameron Norrie per 6-3 6-3, avversario già battuto in due set quest’anno in un torneo ufficiale al Masters 1000 di Madrid.
Sinner vince e convince all’esordio sull’erba londinese
Il 24enne di San Candido non si fa condizionare dal gran caldo, lasciando soltanto sei giochi al tennista di casa al termine di una prestazione solida in cui non cede mai il servizio: un buon test anche dal punto di vista climatico dopo il malore che l’ha colpito al 2° turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo mentre era in vantaggio per 6-3 6-2 5-1.
Per Sinner il torneo di Wimbledon è speciale
A fine partita, il n. 1 della classifica ATP sottolinea come la preparazione per Wimbledon stia procedendo nel migliore dei modi, oltre a evidenziare come per lui lo Slam londinese sia speciale: “Fa molto caldo, ma è stato bello. Ringrazio tutti per essere venuti, è un onore giocare qui. Non c’ero mai stato e devo dire che mi piace molto. È vero che è un match di esibizione, ma queste partite aiutano a trovare la giusta condizione. Cercheremo di sfruttare anche situazioni del genere per star meglio in vista della prossima settimana. Mi alleno sull’erba da quasi una settimana, è una superficie su cui mi trovo molto bene. Ci sono zone del campo in cui il campo è più veloce. Sono situazioni che poi ti tornano utili in vista delle partite ufficiali. Pensare a quello che è accaduto lo scorso anno e tornare qui è molto bello. Le due settimane di Wimbledon hanno significato tanto per me, però ora parliamo di un altro torneo: anno nuovo e altre difficoltà. Mi auguro che ci sia un epilogo molto simile. Ho sempre detto che questo per me è il torneo più speciale che esista“.