Calciomercato Roma, Endrick è l’occasione: Gasp può plasmare un nuovo talento
Gian Piero Gasperini vuole Endrick: potrebbe essere un nuovo talento da plasmare
La Roma è a caccia di un esterno per rinforzare il pacchetto offensivo di Gian Piero Gasperini. Santiago Castro è il rinforzo che serviva per poter alternare le due punte, ora però serve un calciatore che porti gol e qualità alle loro spalle. Pellegrini ha rinnovato, Dybala anche, ma Soulé è un’incognita da dover tenere in considerazione. Dopo aver visto saltare occasioni come Summerville e Greenwood, ora la società giallorossa starebbe valutando la suggestione Endrick del Real Madrid. Stando alle ultime indiscrezioni, da Trigoria avrebbero avviato i contatti con il suo entourage per cercare di strappare il ‘sì’ del calciatore, prima di trattare con il club spagnolo per una cessione in prestito con opzione di riscatto.
I numeri di Endrick
Endrick, d’altronde, potrebbe aver bisogno di una nuova esperienza all’estero prima di rientrare a Madrid e mettersi in gioco al servizio di Mourinho. Nella passata stagione, dopo aver faticato nella prima parte sotto la gestione di Xabi Alonso, ha lasciato la Spagna per mettersi in gioco in Ligue 1 con la maglia del Lione. Nel giro di pochi giorni l’esterno classe 2007 si è subito ambientato, diventando un beniamino dei tifosi a suon di gol e assist. L’avventura oltralpe del giovane attaccante si è conclusa infatti con 21 presenze, 8 gol e 8 assist per una partecipazione totale a 16 reti (una ogni 1,3 partite). Numeri che hanno aumentato il suo appeal a livello internazionale, convincendo Carlo Ancelotti a convocarlo con il Brasile per il Mondiale negli Stati Uniti, Messico e Canada.
Il ruolo di Endrick nella Roma
Endrick nasce nel ruolo di esterno d’attacco, ma nella sua breve carriera ha giocato anche come falso nueve. Se la trattativa con la Roma dovesse concretizzarsi arriverebbe nella Capitale per muoversi nel ruolo di trequartista al fianco di Paulo Dybala. Il suo obiettivo dovrebbe essere quello di portare qualità all’interno del campo, aumentando la pericolosità offensiva dei giallorossi, seppur partendo da una posizione più centrale rispetto a quella a cui è abituato.