Classiche Monumento 2026: tris di Pogačar, cinque podi per il Belgio
Insieme al fenomeno sloveno, hanno festeggiato Wout van Aert e Paul Seixas.

Tadej Pogačar (Getty Images)
Le cinque Monumento del 2026 hanno ribadito la grandezza di Tadej Pogačar, confermato la resilienza di Wout van Aert e certificato il talento di Paul Seixas.
Lo sloveno ha trionfato nella Milano-Sanremo, al Giro delle Fiandre e nella Liegi Bastogne-Liegi; il belga ha conquistato la Parigi-Roubaix; il francese è diventato il più giovane vincitore nella storia de Il Lombardia.
L’Italia? Ha raccolto solo un terzo posto grazie a Giulio Ciccone, che nella Classica delle Foglie Morte di sabato 10 ottobre ha replicato quanto fatto nel 2024.
Sul podio sono saliti i rappresentanti di sette paesi, con il Belgio capace di collezionare cinque piazzamenti tra i primi tre e di farlo con quattro corridori diversi.
Milano-Sanremo (edizione numero 117) – 21 marzo
Tadej Pogačar (Slovenia)
Tom Pidcock (Gran Bretagna)
Wout van Aert (Belgio)
Giro delle Fiandre (edizione numero 110) – 5 aprile
Tadej Pogačar (Slovenia)
Mathieu van der Poel (Paesi Bassi)
Remco Evenepoel (Belgio)
Parigi-Roubaix (edizione numero 123) – 12 aprile
Wout van Aert (Belgio)
Tadej Pogačar (Slovenia)
Jasper Stuyven (Belgio)
Liegi-Bastogne-Liegi (edizione numero 112) – 26 aprile
Tadej Pogačar (Slovenia)
Paul Seixas (Francia)
Remco Evenepoel (Belgio)
Il Lombardia (edizione numero 120) – 10 ottobre
Paul Seixas (Francia)
Enric Mas (Spagna)
Giulio Ciccone (Italia)