Da riserva a uomo copertina: la svolta di Rensch alla Roma

Ci sono partite che cambiano una stagione e giocatori capaci di lasciare il segno in pochi minuti. È il caso di Devyne Rensch, protagonista assoluto della rimonta della Roma contro il Parma. Entrato nel finale al posto di Celik, l’esterno olandese ha ribaltato il match nel giro di quindici minuti. Prima il gol del 2-2 al 96’, poi la giocata che ha portato al rigore decisivo al 100’, trasformato successivamente da Malen. Un ingresso devastante che ha regalato tre punti pesantissimi ai giallorossi nella corsa alla Champions League.
Una stagione altalenante ma di spessore
La stagione dell’olandese, però, non è stata lineare. Nella prima parte dell’anno Gasperini gli aveva dato spazio con continuità, soprattutto dopo le buone prestazioni nel derby d’andata. Successivamente il tecnico aveva cambiato gerarchie, preferendogli altre soluzioni sulle corsie esterne. Tra gennaio e febbraio Rensch aveva raccolto appena 138 minuti in nove gare di campionato. In UEFA Europa League il suo utilizzo era stato leggermente più frequente, ma in quella fase Gasperini sembrava orientato a puntare soprattutto su Tsimikas. Da marzo in poi, però, lo scenario è cambiato ancora. Le prestazioni del greco non hanno convinto fino in fondo e l’allenatore è tornato ad affidarsi con maggiore continuità a Rensch, soprattutto per il contributo offensivo garantito dall’olandese.
L’impatto in Parma-Roma
Qualche limite difensivo è emerso nel corso della stagione, ma in fase offensiva il classe 2003 ha continuato a dare segnali importanti: prima i tre assist consecutivi contro Inter, Pisa e Atalanta, poi la serata da protagonista contro il Parma. Anche i numeri raccontano l’impatto del suo ingresso: in appena quindici minuti Rensch ha completato 10 passaggi, sviluppando l’80% delle sue giocate nella metà campo avversaria. Un dato che fotografa perfettamente la pressione offensiva della Roma nel finale. Inoltre ha effettuato un tiro, trovando subito il gol, mentre prima del suo ingresso i giallorossi avevano prodotto dieci conclusioni segnando soltanto una rete.