Dalle critiche al gol nel derby: Estupinan eroe Milan
L’esterno rossonero era finito dietro Bartesaghi nelle gerarchie ma ha sfruttato l’occasione regalando la stracittadina ad Allegri

Nel calcio il tempo può cambiare tutto. A volte bastano pochi minuti, un pallone che finisce in rete, per trasformare i fischi in applausi e le critiche in celebrazione. È quello che è successo a Pervis Estupinan, protagonista inatteso e simbolico della stracittadina che ha acceso Milano diventando il primo ecuadoriano a segnare in un Derby della Madonnina tra tutte le competizioni. Da bersaglio delle contestazioni a eroe della serata: una parabola che racconta bene quanto il confine tra difficoltà e riscatto, nel calcio, sia sottile.
Estupinan e i paragoni ingombranti
Quando il Milan ha deciso di puntare su di lui, l’idea era chiara: aggiungere spinta, corsa e qualità sulla fascia sinistra. Estupinan arrivava con un bagaglio importante di esperienza internazionale e con la reputazione di esterno moderno, capace di accompagnare l’azione e incidere nella metà campo offensiva. Le aspettative, inevitabilmente, erano alte. E proprio per questo le difficoltà iniziali hanno fatto rumore. Le prime settimane in rossonero non sono state semplici. Qualche incertezza difensiva, tempi di inserimento non sempre perfetti e quella sensazione, diffusa tra i tifosi, che il giocatore stesse ancora cercando il proprio posto nel sistema di gioco del Milan. In una piazza esigente come quella rossonera basta poco per finire nel mirino, ed Estupinan lo ha capito presto. Critiche sui social, analisi severe, paragoni ingombranti con chi quella fascia l’aveva interpretata negli anni passati. Ha perso anche il posto, con Massimiliano Allegri che in più occasioni gli ha preferito il giovane Davide Bartesaghi. Il classe 2005, però, ha accusato un problema fisico e il tecnico livornese ha dunque lanciato dal primo minuto Estupinan, diventato il simbolo della riscossa del Diavolo e l’uomo copertina del derby.
Milan, Estupinan uomo derby: suo il gol che stende l’Inter
E infatti proprio nelle partite più cariche di tensione che emergono le storie più inattese. Il derby, da sempre, è una partita che sa cambiare le carriere. Non conta lo stato di forma, il momento della stagione, conta esserci nel momento giusto. Ed è esattamente quello che ha fatto Estupinan. La sua partita era iniziata con l’attenzione tipica di chi sa di giocarsi molto. Spinta sulla corsia mancina, qualche sovrapposizione, la voglia evidente di lasciare il segno. Ma il momento che ha cambiato tutto è arrivato nella fase più calda della gara, quando la partita si è trasformata in una battaglia di nervi e ogni episodio poteva decidere il risultato. Il pallone giusto è capitato proprio a lui: un inserimento perfetto, il tempo d’attacco preciso e la freddezza di chi, in quell’istante, dimentica tutto il resto, le critiche, le settimane difficili, il peso delle aspettative. Il tiro, la rete, l’esplosione dello stadio, l’abbraccio dei compagni, la corsa sotto la curva, il boato dei tifosi. In pochi secondi Estupinan è passato da uomo in discussione a simbolo della serata rossonera. Perché nel derby non esistono gol normali: ogni rete diventa memoria, identità, racconto.