Fiorentina, scocca l’ora di Solomon: un jolly da assist per l’attacco di Vanoli

L'infortunio di Parisi accelera l'inserimento di Manor Solomon nella Fiorentina. L'israeliano pronto al debutto da titolare per trascinare Kean e compagni.
Marco Ercole
Manor Solomon (Getty Images)

L’infortunio muscolare occorso a Fabiano Parisi spalanca improvvisamente le porte del campo a Manor Solomon, l’uomo del destino nel mercato invernale della Fiorentina. Il tecnico Paolo Vanoli, impegnato in una risalita in classifica che non ammette soste, sembra aver sciolto le riserve: domani contro l’Empoli sarà proprio l’israeliano a presidiare la corsia destra nel nuovo 4-1-4-1 viola. Nonostante i soli 71 minuti disputati finora, l’ex Tottenham ha già mostrato un impatto devastante, trasformando in oro ogni pallone toccato e candidandosi a diventare il nuovo jolly della trequarti toscana.

L’uomo dei minuti pesanti: un impatto da record

Non capita spesso che un nuovo acquisto riesca a risultare decisivo con un minutaggio così ridotto. Solomon, arrivato a Firenze via Tottenham e Villarreal, ha collezionato appena 71 minuti in maglia viola, ma il suo contributo è stato chirurgico. Contro la Cremonese ha propiziato il gol di Kean con un’intuizione d’alta scuola; all’Olimpico contro la Lazio ha servito l’assist per il rigore di Gudmundsson e, infine, al Franchi contro il Milan, ha sfiorato l’assist decisivo al 97′. Una media realizzativa e di incisività altissima che ha convinto Vanoli a puntare su di lui per sostituire Parisi, mettendo momentaneamente in secondo piano le opzioni Harrison e Fortini.

Versatilità e spinta nel nuovo modulo

Il sistema di gioco della Fiorentina, un 4-1-4-1 solido ma proiettato all’offensiva, sembra cucito su misura per le caratteristiche dell’israeliano. Solomon incarna perfettamente l’ala moderna: corsa, capacità di saltare l’uomo nel dribbling e una naturale propensione all’ultimo passaggio. Nelle prove tattiche al Viola Park, il calciatore ha dimostrato di sapersi accentrare per cercare la porta o allargarsi per crossare radente, offrendo a Kean (o Piccoli) i rifornimenti necessari. Con l’assenza di Parisi, la Fiorentina perde un equilibratore, ma acquista un’arma imprevedibile capace di cambiare la fisionomia dell’attacco in qualsiasi momento della gara.

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