Sinner sale di colpi a Madrid ma occhio a Jodar

Sinner porta a quota 24 la striscia di vittorie di fila ai Masters 1000 dopo il successo con Moller a Madrid
Filippo Re

Sinner porta a quota 24 la striscia di vittorie di fila ai Masters 1000 dopo il successo con Moller a Madrid.

Jannik Sinner (Getty Images)

Nessun problema per Jannik Sinner al 3° turno del Masters 1000 di Madrid dove si sbarazza del qualificato danese Elmer Moller con il punteggio di 6-2 6-3 in appena 77 minuti di gioco, mettendosi alle spalle il laborioso successo all’esordio con Benjamin Bonzi, sconfitto per 6-7 (6-8) 6-1 6-4.

Sinner porta a 19 vittorie la propria striscia positiva nel circuito ATP

Il n. 1 della classifica ATP non perde un match nel circuito dalla sconfitta rimediata con Jakub Mensik ai quarti del torneo di Doha; da quel momento, sono arrivati 19 successi consecutivi, numero che sale a 24 se si considerano soltanto i tornei di categoria 1000.

I numeri di Sinner dopo il successo con Moller a Madrid

19: vittorie di fila nel circuito ATP dopo la sconfitta rimediata con Jakub Mensik a Doha

24: successi consecutivi nei Masters 1000 (cinque a Parigi 2025, sei a Indian Wells 2026 e Miami 2026, cinque a Montecarlo 2026, due a Madrid 2026)

26: vittorie nel circuito ATP in questa stagione

48 set vinti degli ultimi 50 disputati nei Masters 1000

Per Sinner spauracchio Jodar ai quarti

Dando per scontata l’affermazione con Cameron Norrie agli ottavi, il nativo di San Candido potrebbe trovarsi di fronte ai quarti il nome nuovo del tennis mondiale, Rafael Jodar, a patto che l’iberico superi il ceco Vit Kopriva; da segnalare che in maniera molto previdente l’azzurro è andato a studiare il connazionale di Carlos Alcaraz già nel suo match di 2° turno con Alex De Minaur.

Queste le parole dell’italiano sul 19enne iberico: “Rafa è un giocatore di grande talento. Il 2006 è un anno molto interessante: ci sono lui, Jodar, Fonseca, Sakamoto, tutti bei giocatori. Jodar colpisce molto pulito e ha tanta potenza, lo si sente dai colpi che escono dalla racchetta. Ha molto talento, sarà un grandissimo giocatore in futuro e già ora lo è. Non lo conosco di persona ma mi sembra molto umile, gli auguro il meglio. Due giorni fa volevo innanzitutto vedere com’era la situazione nel giocare alle 20. Da fuori sembrava un pochino più pesante, ma forse giocare a tennis in sé è un po’ più semplice perché hai un po’ più grip. Poi Rafa è un giocatore giovane e mi piace vedere dal vivo, perché comunque in TV non vedi certe cose e nella vita reale è totalmente diverso. Lui ha una palla veramente bella e pulita, si muove molto bene, è un giocatore veramente forte come lo sono tantissimi altri. Non voglio paragonare né lui né Joao né altri, ma sono tutti giocatori incredibili con tantissimo talento. È importante essere sempre presente su quello che forse ci aspetta in futuro”.

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