Inter, la marcia di Zielinski: protagonista nello snodo della stagione
L’Inter si è cucito sul petto il terzo scudetto in sei stagioni e Zielinski ha avuto un ruolo decisivo negli snodi della stagione

L’Inter si è laureato campione d’Italia con tre giornate d’anticipo dopo la vittoria per 2-0 contro il Parma. I nerazzurri si sono tolti la prima soddisfazione della stagione, dopo aver visto sfumare il sogno Champions, e ora puntano tutto sulla Coppa Italia dove affronteranno in finale la Lazio. L’appuntamento è il 13 maggio all’Olimpico. Restano sul campionato, i nerazzurri hanno un po’ illuso le dirette concorrenti con qualche passo falso commesso qua e là ma dalla 15° giornata quando hanno conquistato la vetta non l’hanno mai mollata dando vita a un monologo. La cavalcata è valsa il terzo tricolore nelle ultime sei stagioni.
Inter, i gol il tratto distintivo della cavalcata
Il tratto distintivo del titolo appena conquistato non può che essere rappresentato dai gol realizzati e dalla facilità nel trovare la rete. Una squadra dal gol facile a prescindere dalle avversarie. Hanno avuto un ruolo decisivo la sfida con la Juventus e anche gli appuntamenti nel mese di marzo dove il ko col Milan e i successivi pareggi con Atalanta e Fiorentina aveva risvegliato le speranze delle concorrenti. Protagonista in questo snodo chiave è stato Zielinski che ne giorno di San Valentino, nel big match con la Vecchia Signora, ha siglato il 3-2. Uno scatto importante che è servito a ammortizzare l’eliminazione dalla Champions League.
Inter, il contributo di Zielinski per lo scudetto
L’Inter ha poi ingranato le marce alte che hanno permesso a Chivu di vincere 20 delle prime 25 partite di A. Le ciliegine sulla torta sono arrivate con il roboante 5-2 rifilato alla Roma a Pasqua in cui l’ex Napoli ha messo lo zampino con l’assist per Calhanoglu, e il 3-4 maturato sul campo del Como. Partite che hanno permesso a nerazzurri di rianimarsi prima dell’intervallo per poi incendiare la ripresa. Dimostrazione di essere un gruppo in grado di reagire alle difficoltà più estreme.