Italiano e il Bologna, è ancora un sì

L'allenatore non lascia, resta in rossoblù e "raddoppia" fino al 2027. Dopo la Coppa Italia e la conseguente qualificazione in Europa League, città e tifosi possono continuare a sognare in grande
Giovanni Poggi

L’allenatore non lascia, resta in rossoblù e “raddoppia” fino al 2027. Dopo la Coppa Italia e la conseguente qualificazione in Europa League, città e tifosi possono continuare a sognare in grande

“C’eravamo tanto amati”… e lo faranno ancora Bologna, il Bologna e Vincenzo Italiano, che resta in rossoblù e lo farà almeno fino al 2027, come da contratto, prolungato ufficialmente in mattinata. Niente Milan e niente cambio di panchina: il progetto sotto le due torri continua.

Bologna e Italiano avanti insieme

Il Bologna Fc 1909 comunica di aver raggiunto l’accordo con Vincenzo Italiano per il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2027.

“Siamo molto felici di allungare il nostro rapporto con Vincenzo Italiano – dichiara l’ad Claudio Fenucci – . Come avevamo già detto in più occasioni, questa è sempre stata la nostra intenzione e siamo pronti per affrontare insieme le tante e stimolanti sfide che ci riserverà la prossima stagione”.

Vincenzo Italiano ha aggiunto: “Sono felice di continuare il nostro percorso: abbiamo tante competizioni stimolanti da affrontare e traguardi ancora da raggiungere, tutti insieme. Ci rivediamo a luglio, più carichi che mai!”

Così recita il comunicato con cui stamattina il club ha certificato la permanenza di Vincenzo Italiano, circondato nelle scorse settimane da parecchie voci di mercato che lo portavano sempre più lontano dal capoluogo emiliano, a maggior ragione dopo l’ultimo trionfo in Coppa Italia: unico, storico e indimenticabile, per lui e per la piazza intera.

Il primo per Italiano, dopo le tre cocenti delusioni in viola, fatte di due finali di Conference League perse in volate e una in Coppa Italia contro l’Inter, nel giro di appena un anno. Il 14 maggio scorso, la svolta, con i rossoblù a mandare al tappeto il Milan con un gol di Ndoye e a sollevare un trofeo che a Bologna mancava da 51 lunghissimi anni.

E che è valso anche il ritorno in Europa, dove i rossoblù riprenderanno un cammino interrotto lo scorso gennaio in Champions e sempre con Italiano al timone.

Arzignano, Trapani, Spezia, Fiorentina e Bologna, tra campionati vinti e finali nazionali e continentali, dal 2017 quello dell’ex centrocampista (ancor prima che mister) di Verona, Chievo e Padova, è stato un percorso tutto in crescendo, cominciando dal basso e arrivando ad esordire tra le stelle d’Europa.

Ora una nuova sfida, forse ancor più difficile di quando un anno fa, di questi tempi, raccolse la pesante eredità di Thiago Motta: confermarsi tra le grandi, come il Bologna è riuscito a fare brillantemente nella stagione appena terminata.

Giovanni Poggi

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