La rinascita di Arnaldi parte da Cagliari
Dopo mesi difficili Arnaldi ha cambiato marcia in Sardegna.

Capace di conquistare appena due vittorie in tutta la stagione prima del torneo di Cagliari, Matteo Arnaldi ne ha raccolte ben cinque in Sardegna dove è tornato a sollevare un trofeo a quasi tre anni di distanza dall’ultimo (Heilbronn, giugno 2023), dimostrando di essersi messo alle spalle il problema al piede che l’ha rallentato sin dalla trasferta australiana.
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Arnaldi ammortizza i punti persi a Madrid
L’ex n. 29 in graduatoria aveva in scadenza una cambiale pesante, i quarti raggiunti a Madrid nel 2025 valevano infatti 200 punti, ed è riuscito ad ammortizzarla con i 175 messi in tasca in terra sarda al termine di un percorso in cui ha messo in mostra grande grinta, imponendosi al terzo set in ben tre occasioni: nel complesso, l’azzurro ha così perso soltanto tre posizioni nella classifica ATP di lunedì 4 maggio, passando dal 103° al 106° posto.
Il percorso di Arnaldi all’ATP Challenger di Cagliari
1° turno: Arnaldi b. Arnaboldi 6-7 (3-7) 6-4 6-2
2° turno: Arnaldi b. J.M. Cerundolo 6-2 6-3
Quarti: Arnaldi b. Borges 6-3 6-7 (2-7) 7-6 (7-3)
Semifinale: Arnaldi b. Cadenasso 1-6 6-1 6-0
Finale: Arnaldi b. Hurkacz 6-4 6-4
La gioia di Arnaldi
Nella conferenza stampa di fine torneo, il nostro connazionale è ovviamente soddisfatto della svolta avuta nel torneo di Cagliari dopo mesi difficili: “Io sono una persona che ha bisogno di colpire tante palle e stare molte ore in campo; prima non potevo farlo e non mi sentivo bene. Credo si sia visto a Cagliari: nei primi match ho fatto più fatica, poi man mano che il torneo procedeva mi sentivo meglio anche fisicamente. Io sono fatto così: più gioco e più sto meglio, mi mancava veramente tanto. Sono contentissimo, sicuramente è stato un torneo speciale in cui sono arrivato con tanti dubbi e tanti punti interrogativi su come sarebbe stato il piede e su come stava andando l’anno in generale. Ho questo problema al piede che continuava a darmi fastidio; ovviamente non riuscivo a giocare come volevo e quindi i risultati non arrivavano. Devo dire che ho iniziato così e così, i dolori c’erano, però sono sorpreso, tocchiamo ferro, ma negli ultimi due giorni non ho sentito assolutamente niente al piede. Sono molto contento perché più giocavo e più stavo bene; è una cosa molto positiva a cui spero che possiamo affidarci anche nei prossimi giorni”.