Milan, illusione Nkunku: l’attaccante non segna più, come tutto il reparto

Un investimento da 40 milioni fruttato appena 6 gol: il Milan ha un grande problema offensivo
Chiara Scatena

Una stagione da dimenticare per il Milan, segnata da aspettative deluse e da un attacco in profonda crisi. Emblema di questo momento è Christopher Nkunku: arrivato per circa 40 milioni, non è mai riuscito a imporsi nel sistema di Massimiliano Allegri, complice anche una condizione fisica non ottimale dopo l’esperienza al Chelsea. I numeri parlano chiaro: 32 presenze, 6 gol e 3 assist, con l’ultimo centro datato 3 febbraio contro il Bologna.

I problemi offensivi del Milan

La sua difficoltà si inserisce in un problema più ampio: l’attacco rossonero fatica a segnare con continuità. Il Milan è rimasto a secco in cinque delle ultime sette partite e, dal 15 marzo, ha realizzato appena quattro gol. Prestazioni opache, come quella contro il Sassuolo con un solo tiro in porta, confermano una sterilità offensiva evidente. Nessun attaccante si salva: Pulisic, Fullkrug, Leao e Gimenez sono tutti a secco da settimane, con l’ultimo gol di una punta che risale addirittura a inizio marzo.

Un rendimento da metà classifica

Nonostante i tentativi di Allegri, tra cambi di modulo, rotazioni e diverse combinazioni offensive, il problema resta strutturale. Anche i numeri del girone di ritorno lo confermano: 25 punti in 16 partite e appena 16 gol segnati, un rendimento da metà classifica. Un crollo evidente, soprattutto dopo il derby vinto, che ha aperto a una fase negativa da cui il Milan non è più riuscito a uscire.

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