Riccardo Calafiori

Champions League, Arsenal in finale: la rivincita di Calafiori 

La finale di Champions League è il coronamento di un sogno per Calafiori, la ricompensa dopo periodi complicati e la delusione del Mondiale
Anna Venturi

La finale di Champions League è il coronamento di un sogno per Calafiori, la ricompensa dopo periodi complicati e la delusione del Mondiale

Riccardo Calafiori

L’Arsenal è in finale di Champions League e a Budapest, il 30 maggio, ci sarà anche un po’ di Italia in campo. Riccardo Calafiori, ex difensore del Bologna, sta vivendo il momento più importante della sua carriera con la maglia dei Gunners. Contro l’Atletico ha giocato dal 1’, ha disputato una buona gara rischiando molto sull’intervento su Griezmann ma non è stato punito. Nell’impresa dei londinesi c’è anche il suo contributo, una soddisfazione immensa dopo periodi complicati caratterizzati dai molteplici infortuni.

Calafiori, l’infortunio più grave della carriera

Gli infortuni hanno marchiato la sua carriera, a partire dagli inizi. Nella gara di Youth League tra Roma e Viktoria Plzen, novembre 2018, il difensore ha subito un’intervento di Svoboda e si è rotto tutti i legamenti del ginocchio sinistro. “La mia forza è stata che ero talmente giovane da non pensare troppo e da non capire la gravità della situazione – ha detto recentemente in un’intervista alla Gazzetta dello Sport – Non ho mai pensato di arrendermi, di smettere, ma anzi non vedevo l’ora di tornare in campo”. 

L’avventura di Calafiori all’Arsenal

L’avventura all’Arsenal, iniziata nel 2024 quando si è trasferito dal Bologna, non è partita al meglio. Anche qui gli infortuni non gli hanno concesso tregua. L’ultimo lo ha smaltito recentemente, tornando a disposizione per la sfida d’andata contro l’Atletico Madrid. La resilienza è ormai una parte di lui, i lunghi periodi di stop lo hanno temprato nel carattere e come ha sottolineato gli hanno permesso di essere meglio di prima. Quest’anno, nonostante tutto, è a quota 33 presenze grazie anche alla sua capacità di adattarsi a più ruoli. Il raggiungimento della finale di Champions è il coronamento di un sogno, un traguardo raggiunto dopo mille fatiche e momenti difficili inclusa l’eliminazione dal Mondiale con l’Italia. 

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