La shortlist del City per il dopo Guardiola: perché avanza Fabregas
Il tecnico del Como è tra i più attenzioni dal club inglese in caso di addio di Pep a fine stagione

Dall’Inghilterra ne sono praticamente sicuri: il Manchester City sta già pianificando il futuro in panchina dopo essersi rassegnato a salutare al termine di anni di trionfi il suo condottiero Guardiola. I nomi sul tavolo per prendere il suo posto sarebbero al momento tre: Xabi Alonso, Enzo Maresca e Cesc Fabregas, profili diversi ma accomunati da una forte connessione con la filosofia del tecnico catalano. La dirigenza dei Citizens, consapevole che la stagione 2025/26 potrebbe rappresentare l’ultima di Pep, si muoverà senz’altro con anticipo per garantire continuità a un progetto tecnico che ha dominato in Inghilterra e in Europa nell’ultimo decennio.
Perché Cesc
Tra i candidati, la figura di Fàbregas rappresenta quella più certamente inattesa ma, per certi versi, anche più affascinante. A differenza di Alonso e Maresca, già inseriti in contesti di alto livello e con esperienze più consolidate, l’attuale tecnico del Como è infatti ancora agli inizi della sua carriera in panchina. Tuttavia, il suo lavoro in Serie A sta attirando attenzione da parte di tantissimi grandi club, con risultati sorprendenti e una proposta di gioco moderna e propositiva. Il suo passato da calciatore sotto la guida di Guardiola al Barcellona gli ha inoltre trasmesso principi chiari, che oggi prova a reinterpretare con una propria comunque forte e marcata identità. Ed è proprio questa combinazione tra conoscenza del modello e freschezza progettuale a renderlo un candidato intrigante. Il tutto nonostante, al momento, sia comunque il più complicato da raggiungere poiché unico attualmente alla guida di un club.
Nuova era in vista
Sul fondo resta comunque una certezza: l’era Guardiola al Manchester City, come detto, si avvicina progressivamente alla sua conclusione. Dopo aver rivoluzionato il club e lasciato un’impronta indelebile nel calcio inglese, il tecnico spagnolo potrebbe essere pronto a chiudere un ciclo irripetibile. La società, ora guidata anche da Hugo Viana dopo l’uscita di Txiki Begiristain, non cerca però una semplice copia del proprio allenatore simbolo, bensì un profilo capace di evolvere il sistema senza snaturarlo. La scelta del successore sarà quindi cruciale per mantenere il City competitivo ai massimi livelli anche nel post-Guardiola, che intanto è il sogno (del tutto proibito, almeno allo stato attuale delle cose) della FIGC per risollevare la Nazionale italiana. Con speranze, per questa strada al minimo, già ridotte praticamente allo zero.