Pio Esposito, dalla responsabilità del primo rigore al fallimento: ma il tempo può curare le ferite

Non solo l'errore decisivo dal dischetto, ma anche sbagli sotto porta e partita sotto tono: la sfida contro la Bosnia è la prima grande battuta d'arresto per l'attaccante
Chiara Scatena

L’ennesimo dramma sportivo è ormai realtà: l’Italia resta fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva, dopo le assenze del 2018 e del 2022. A sorridere è la Bosnia, che a Zenica conquista la qualificazione vincendo ai calci di rigore: decisiva la differenza dal dischetto, con una sola realizzazione su tre per l’Italia contro il perfetto quattro su quattro degli avversari.

Prendersi la responsabilità non è bastato

Tra i protagonisti in negativo c’è Pio Esposito, scelto come primo rigorista dopo il confronto in panchina. Il giovane attaccante dell’Inter, però, fallisce un’occasione pesantissima: il suo tiro, potente ma impreciso, finisce alto sopra la traversa, indirizzando subito la serie nel peggior modo possibile per gli azzurri. L’errore, arrivato subito dopo il gol di Tahirovic, ha dato ulteriore fiducia ai bosniaci e ha inciso anche mentalmente sul resto della squadra. Esposito si è assunto la responsabilità di aprire la serie in un contesto complicato, tra la pressione del risultato e l’atmosfera caldissima dello stadio di Zenica, ma la scelta non si è rivelata vincente.

Il tempo è dalla parte di Esposito

Prima di questa partita, il classe 2005 aveva un buon rendimento dal dischetto, con cinque rigori segnati su sette tra Primavera e prima squadra. Tuttavia, quello sbagliato contro la Bosnia pesa molto di più per il valore della posta in palio. Si tratta del primo vero passo falso in una carriera fin qui molto promettente. Esposito aveva dimostrato qualità e personalità da veterano, ma questa volta è mancata proprio nel momento decisivo. L’errore resta, e pesa, ma il tempo è dalla sua parte: per un attaccante così giovane le occasioni di riscatto non mancheranno. Anche una battuta d’arresto così dura può diventare parte fondamentale del percorso di crescita.

Potrebbe interessarti

ATP Roma 2026, le pagelle: Sinner ottavo re
Sinner si aggiudica per la prima volta in carriera il Masters 1000 di Roma
Jonas Vingegaard
Grandi Giri: 11 vittorie di tappa per Jonas Vingegaard
Il danese domenica 17 maggio a Corno alle Scale ha collezionato il cinquantesimo successo in carriera
Griezmann saluta: 500 presenze, 100 assist e l’omaggio da leggenda dell’Atletico
Antoine Griezmann saluta il Metropolitano dopo la 500ª presenza con l’Atletico Madrid: assist numero 100, standing ovation e addio emozionante
ATP Roma 2026, Sinner fa la storia: tutti i record battuti da Jannik
Sinner interrompe un digiuno durato 50 anni per l’Italia nel singolare maschile di Roma
Bolelli e Vavassori realizzano il loro sogno: la prima volta a Roma è speciale
Nella storia dei Masters 1000 non era mai accaduto che a Roma trionfasse una coppia italiana
WTA Roma 2026, le pagelle: Svitolina highlander, disastro Paolini
Il torneo femminile di Roma vede l’affermazione a sorpresa di Elina Svitolina
Harry Kane
Uragano Kane, numeri da urlo per trascinare il Bayern Monaco sognando il Mondiale
Senza rivali in Bundesliga, meglio di Haaland e Mbappè in Europa: i numeri di Kane fanno sognare l’Inghilterra
Celtic campione, il capolavoro di O’Neill
Altro trionfo per la squadra di Glasgow: la svolta porta la firma del tecnico nordirlandese
Delusione Cristiano Ronaldo, il Re è nudo: continua la maledizione araba
L’Al Nassr perde la finale dell’Europa League asiatica e CR7 abbandona il campo in lacrime senza ritirare la medaglia d’argento
Svitolina come il buon vino: Roma ai suoi piedi per la terza volta
Terzo titolo in carriera per Svitolina a Roma dopo quelli vinti nel 2017 e 2018
Alessio Furlanetto, Lazio
Alessio Furlanetto, debutto da brividi: esordio in Serie A nel derby Roma-Lazio
Con Provedel e Motta infortunati, sarà il classe 2002 a difendere i pali biancocelesti nella sfida più attesa