Mbappé nel caos in Cina: gli sponsor si dileguano e la Liga prende le distanze
La stella del Real Madrid è finito nella bufera per una battuta su Mao Zedong

Oltre al danno pure la beffa. Non certo una serata da ricordare quella del Pallone d’Oro per Kylian Mbappé. Non solo la stella del Real Madrid non ha vinto il prestigioso trofeo, che è andato a Harry Kane, ma è anche finito al centro di una vera e propria bufera dopo alcune dichiarazioni su Mao Zedong in un video che ben presto è diventato virale sui social.
Mbappé, la battuta su Mao offende il popolo cinese
In questo contenuto Mbappé commenta con ironia i meme che circolano online sul suo conto, compresi quelli che lo raffigurano nei panni di alcuni del leader della Repubblica Popolare Cinese. Una battuta che però, nel contesto cinese, ha un peso politico e simbolico enorme tanto che le sue parole sono state ritenute una vera e propria offesa al popolo cinese.
Tre aziende hanno interrotto la collaborazione con il calciatore
Immediate le conseguenze visto che ben tre aziende che utilizzavano il volto e il nome di Mbappé hanno deciso di interrompere immediatamente la loro collaborazione con il giocatore. La tre società hanno dichiarato tolleranza zero verso la stella del Real Madrid. La vicenda non si sarebbe fermata però solo agli sponsor visto che la Cina sta pensando di sospendere la trasmissione delle partite del campionato spagnolo.
Il comunicato de La Liga
Intanto il sito ufficiale de La Liga ha preso le distanze dalle parole del calciatore con un comunicato: “Tali commenti sono stati espressi a titolo personale e non rappresentano la La Liga. Nell’ambito della nostra responsabilità istituzionale, porgiamo le nostre scuse a nome tutti i club. Il rispetto, la convivenza e l’unità tra persone di tutte le culture sono valori fondamentali del calcio spagnolo. Sulla base di questi principi, ribadiamo il nostro rispetto per la Cina, le sue istituzioni e il suo popolo, nonché il nostro impegno nei confronti dei milioni di tifosi che ci sostengono ogni settimana”.
“Desidero scusarmi personalmente con i tifosi cinesi per l’offesa arrecata. Nutro profondo rispetto per la Cina, le sue istituzioni e il suo popolo e apprezzo la fiducia che hanno riposto nel nostro calcio per tanti anni. Come Presidente della La Liga, mi assumo la responsabilità di collaborare con i nostri club e giocatori per rafforzare la comprensione e il rispetto per le diverse culture. Vogliamo consolidare questo rapporto con azioni concrete e adotteremo misure specifiche per garantire che situazioni come questa non si ripetano”, queste le parole del presidente della La Liga Javier Tebas.