Kane, Pallone d'Oro (Getty Images)

Pallone d’Oro 2026, i motivi dietro la vittoria di Kane: perché è giusto così?

Tutti i motivi dietro la vittoria del Pallone d'Oro di Harry Kane: perché era giusto che lo vincesse lui?
Niccolò Di Leo
Kane, Pallone d'Oro (Getty Images)

Tutti i motivi dietro la vittoria del Pallone d’Oro di Harry Kane: perché era giusto che lo vincesse lui?

Immagine attuale: Kane, Pallone d'Oro (Getty Images)

I bookmaker lo avevano previsto. Harry Kane era il favorito per la vittoria finale. E così è stato. Al termine di una lunga cerimonia che ha visto sfilare sul palco del London Palladium Theatre alcuni dei giocatori e delle giocatrici più forti del mondo, a incoronare l’attaccante inglese è stato Ronaldo Il Fenomeno che di Palloni d’Oro ne ha vinti ben due. Per Harry Kane è il riconoscimento a una stagione colma di successi individuali e collettivi, ma anche di delusioni. Ha segnato gol a raffica e vinto tutto quello che poteva vincere in Germania, fallendo però gli appuntamenti a livello continentale. La semifinale di Champions League e il terzo posto nel Mondiale sono buoni traguardi, ma che rischiavano di non esser sufficienti per portarlo sul tetto del mondo. 

La rinascita di Kane

Eppure, Kane è stato insignito del Pallone d’Oro. A 25 anni di distanza dal successo di Michael Owen un inglese torna a ricevere il premio individuale più ambito nella storia del calcio. Nella Londra che lo ha visto sbocciare il trentatreenne si è preso la sua rivincita. Simbolo di resilienza ha gettato alle spalle le critiche per una carriera che non lo ha mai visto vincere a livello continentale e che, prima del trasferimento al Bayern Monaco, non vantava nessun trofeo nel suo palmarès. Una maledizione che sembrava destinata a durare anche dopo il suo primo anno in Baviera, quando il Bayer Leverkusen gli soffiò il titolo. Kane, però, si è rivelato più forte delle amarezze e delle delusioni. Il lavoro di questi anni lo ha portato fino alla notte del 26 ottobre, fino a laurearsi il miglior giocatore del mondo. 

Kane più di Yamal e Mbappé: i numeri

Per buona pace di Lamine Yamal e Kylian Mbappé, sostenuti da buona parte degli appassionati di calcio, ad aver avuto la meglio è stato il terzo in comodo. Questa volta Kane non ha retto la candela. Si è preso la scena con l’arroganza di chi vuole riscattarsi. Di chi vuole dimostrare. Tra Bayern Monaco e Nazionale inglese ha segnato 72 gol e servito 8 assist. Ha vinto la Scarpa d’Oro con 36 reti in 31 partite ed è stato insignito del Trofeo Gerd Müller come miglior capocannoniere a livello globale dell’ultima stagione. In uno sport dove l’obiettivo finale è far gol queste sono statistiche che non possono passare inosservate.

Statistiche alle quali Kane ha aggiunto una Bundesliga, una Coppa di Germania, una Supercoppa di Germania e un terzo posto nel Mondiale. A conclusione di una stagione incredibile. Per una volta il Pallone d’Oro non ha scelto il talento puro. Quello dei già citati Yamal e Mbappé. Per una volta il premio creato da France Football ha deciso di sposare la causa del sacrificio e dei gol. Perché Harry Kane? Per ricordare al mondo che il duro lavoro premia sempre. 

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