Milan – Juventus, Morata affronta il passato: la doppia vita in bianconero

Le due vite di Morata alla Juventus, sua prossima avversaria in campionato nel big match di sabato a San Siro

Le due vite di Morata alla Juventus, sua prossima avversaria in campionato nel big match di sabato a San Siro

La Serie A sta per tornare, dopo la pausa forzata per le Nazionali, e lo fa con due big match. Uno dei due è quello tra Milan e Juventus che si affronteranno sabato 23 alle 18:00 a San Siro. Sfida delicata per i rossoneri, alla ricerca di una vittoria e proveranno a farlo proprio contro una diretta concorrente sperando di poter contare sull’aiuto di Alvaro Morata. 

Un big match che vale doppio per l’attaccante spagnolo, sia da un punto di vista sportivo sia emotivo. I rivali non sono degli sconosciuti per il rossonero, li conosce più che bene avendo indossato i colori bianconeri per quattro stagioni intervallate dalle esperienze al Chelsea e all’Atletico Madrid. 

Il primo Morata in bianconero

La Juventus lo acquistò dal Real Madrid a luglio del 2014, versando nelle casse dei Blancos 20 milioni di euro. In Champions League il club madrileno ebbe un assaggio di ciò che aveva lasciato andare, Morata punì la sua ex squadra in Champions League realizzando la rete del momentaneo pareggio a Berlino, quella stagione andò a segno cinque volte nella competizione e nel complesso furono 15 i gol siglati e due i trofei portati a casa: Coppa Italia e Scudetto. 
L’annata successiva non fu da meno anche se dal punto di vista delle marcature si fermò a 12. Vinse nuovamente lo Scudetto e la Coppa Italia a cui aggiunge anche una Supercoppa Italiana. In finale della coppa nazionale tra l’altro fu decisivo con il gol che piegò il Milan. Così il Real decise di far valere una clausola inserita precedentemente nel contratto di cessione e lo riportò a casa per 30 milioni di euro.

Il ritorno dell’attaccante all’ombra della Mole Antonelliana 

Nel 2020, quattro anni dopo, lo spagnolo tornò a Torino con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Apparteneva, all’epoca, all’Atletico Madrid. Sotto la guida di Pirlo, sua vecchia conoscenza, disputò la sua miglior stagione dal punto di vista dei gol: venti quelli messi a segno. A questo si aggiunsero una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia, di nuovo. Con l’arrivo di Allegri non portò a casa nessun titolo e solo dodici furono le reti realizzate. Poi il ritorno in Spagna perché la Vecchia Signora non esercitò il riscatto. 

Il rientro dopo l’infortunio e il tabù da sfatare

Un trauma cranico rimediato in allenamento ha costretto Morata ai box, assente a Cagliari nell’ultima sfida prima della sosta. L’infortunio però è alle spalle, dovrebbe riprendersi il suo posto da titolare contro la Juventus sabato pomeriggio. Un’occasione da non perdere per l’attaccante che potrà così anche sfatare un tabù: contro i bianconeri, nelle cinque precedenti partite disputate come avversario, non ha mai segnato.  

Martina Barnabei

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