Mondiali 2026: Malen, da eroe della Roma all’Olanda. A caccia di conferme

Se la Roma tornerà a sentire la musichetta della Champions League dopo sette anni di assenza, il merito è in gran parte suo. Donyell Malen ha vissuto una seconda parte di stagione straordinaria nella Capitale, con 15 gol in appena 20 partite dopo che Gian Piero Gasperini gli ha cucito addosso il ruolo di prima punta, esaltandone le qualità in un contesto tattico finalmente su misura.
Riflettori su Malen
Un exploit che ha inevitabilmente acceso i riflettori su di lui anche in chiave Mondiale. L’attaccante classe 1999 è tra gli uomini più attesi della spedizione olandese, con la voglia di replicare quanto di buono fatto alla Roma anche davanti ai propri tifosi nel contesto più prestigioso del calcio per nazionali.
L’esordio al Mondiale
L’avvicinamento alla competizione non è però filato liscio: qualche gol di troppo sbagliato nelle amichevoli di preparazione ha generato timide critiche e qualche rimprovero da parte di Ronald Koeman, che in un primo momento si era detto preoccupato per le occasioni sprecate, salvo poi ribadire pubblicamente la propria fiducia nel giocatore. Questa sera contro il Giappone Malen farà il suo esordio assoluto in un Mondiale. Rispetto alla Roma, però, dovrà adattarsi a un ruolo diverso: negli Orange il terminale offensivo resta Memphis Depay, con Malen chiamato ad agire largo a destra o a partire dalla panchina. Un contesto meno congeniale, ma le aspettative sul bomber giallorosso rimangono altissime e lui vuole provare a brillare anche nel palcoscenico più importante, quello del Mondiale.