Mondiali 2026, top&flop della giornata: Irankunda inarrestabile, Abunada eroe a sorpresa
L’Australia stupisce, il Qatar di più: il meglio e il peggio della terza giornata dei Mondiali 2026

In archivio anche la terza giornata dei Mondiali 2026. Altre quattro gare andate in scena, a partire da quella che ha visto la Svizzera venire fermata a sorpresa sul pareggio dal Qatar. Spettacolo tra Brasile e Marocco, che chiudono in parità, mentre la Scozia fatica ma vince contro Haiti. Risultato a sorpresa nell’ultima gara, con l’Australia che supera la Turchia di Montella. Dopo la giornata appena conclusa, allora, ecco quelli che sono stati i top e i flop del terzo giorno di gara dei Mondiali 2026.
Mondiali 2026, giorno 3: i top
Mahmud Abunada
È vero, se il Qatar va in svantaggio buona parte della responsabilità è di Mahmud Abunadache commette il fallo da rigore. Ma quella è l’unica pecca di una gara altrimenti perfetta. Il colpo in faccia non lo manda ko, ma anzi lo risveglia: da quel momento una parata dopo l’altra con interventi decisivi che valgono per la sua nazionale non solo il primo punti ai Mondiali 2026, ma addirittura il primo nella storia della Coppa del Mondo.
Achraf Hakimi
Non ha segnato né ha fatto assist. E se c’è chi contro il Brasile l’ha fatto dovrebbe essere premiato. Ma Achraf Hakimi è stato fondamentale nella gara della sua nazionale: un’iradiddio in avvio, motorino incesante poi per tutta la gara. Gioca sulla fascia ma è ovunque, si accentra e conduce: se il buongiorno si vede dal mattino, sarà una Coppa del Mondo da protagonista.
Ben Gannon-Doaks
Per qualcuno questo ventenne scuola Liverpool potrebbe essere la sorpresa della Scozia, ma in realtà Ben Gannon-Doaks si è affacciato alla Premier League già nell’ultima stagione, dopo un’ottima annata in Championship. Contro Haiti è decisivo: una spina nel fianco costante sulla fascia, sempre generoso in fase difensiva. Un fattore decisivo.
Nestory Irankunda
Un ciclone si è abbattuto sulla Turchia e il suo nome è Nestory Irankunda. Scatenato il ventenne del Watford: quando parte in accelerazione non ce n’è per nessuno, fa venire il mal di testa a Demiral e sblocca il match da tre punti per la sua Australia. Sarà uno dei giocatori da tenere d’occhio del Mondiale.
Mondiali 2026, giorno 3: i flop
Miro Muheim
Peggio non poteva andare al difensore della Svizzera. Prima ai Mondiali 2026 da dimenticare per Miro Muheim che entra dalla panchina e gioca solo 9 minuti ma riesce a perdere due palloni sanguinosi e a firmare l’autorete che costa due punti alla sua nazionale.
Roger Ibáñez
Schierato a sorpresa da terzino destro: un esperimento che difficilmente verrà ripetuto. La sua partita col Brasile dura un tempo, poi anche a causa del giallo Ancelotti lo toglie. Nullo in fase offensiva, anche a causa di una certa imprecisione nel momento di scaricare, si fa bucare costantemente sulla sua fascia. Da mal di testa.
Martin Experience
Sarebbe facile giocare con il cognome del calciatore di Haiti, che vive una serata da dimenticare con un cliente scomodissimo pur in una gara più aperta del previsto. Martin Experience paga però il confronto con l’uomo più in palla della Scozia, Gannon-Doaks, che lo costringe a una gara costantemente a rincorrere.
Arda Guler
Era sicuramente tra i più attesi della Turchia, vive però una serata copia-incolla di quella di Son pochi giorni fa. Come il sudcoreano Arda Guler si impegna, ci prova, ma proprio non ci riesce. Serata no per il talento del Real Madrid che affonda insieme a tutta la sua nazionale contro l’Australia.