Mondiali 2026, furto bizzarro nel ritiro dell’Inghilterra: ecco il bottino

Furto ai danni della nazionale inglese ai Mondiali 2026: sottratto materiale per un valore di 18.000 dollari. Tra gli oggetti maglie autografate, peluche e un set Lego
Marco Ercole

Un insolito episodio di cronaca ha scosso il ritiro della nazionale inglese a pochi giorni dal debutto ufficiale nei Mondiali 2026. Secondo quanto reso noto dall’ufficio del procuratore della Contea di Jackson, un veicolo adibito al trasporto dei materiali della squadra è stato preso di mira dai ladri. Il furto è avvenuto mentre il mezzo stava trasferendo l’attrezzatura dal quartier generale pre-torneo in Florida verso Kansas City. Il valore complessivo della refurtiva sottratta ammonta a circa 18.000 dollari (poco più di 13.500 sterline). Nonostante lo shock iniziale, la Football Association ha immediatamente rassicurato i tifosi, chiarendo che l’incidente non ha minimamente intaccato la logistica o la preparazione atletica in vista del match d’esordio di mercoledì contro la Croazia.

Maglie da cinquemila dollari, leoni di stoffa e una scarpa di Lego

A destare grande curiosità è l’elenco dettagliato della refurtiva contenuto nei documenti del tribunale. Il grosso del valore economico è rappresentato da tre maglie ufficiali autografate: una rossa e due bianche, stimate ben 5.000 dollari ciascuna. Oltre ai cimeli da collezione, i ladri hanno portato via quattro paia di scarpini da calcio (valore 1.340 dollari), cinque paia di scarpe da ginnastica, un pallone ufficiale dei Mondiali da 214 dollari, un paio di guanti da portiere e diverse divise d’allenamento color azzurro e blu navy. Tra gli oggetti più bizzarri figurano invece due leoni di peluche (simbolo della nazionale), una cassa acustica JBL, delle multiprese elettriche e persino un set Lego che riproduce una scarpa della Nike, del valore di circa 100 dollari. Fortunatamente, gran parte del materiale è già stata recuperata dalle forze dell’ordine.

Arrestati i colpevoli: rischiano fino a sette anni di carcere

La risposta delle autorità locali è stata fulminea. Due uomini, identificati come Mustafa Salik ed Erfan Kamal, sono stati intercettati, arrestati e formalmente accusati di ricettazione di beni rubati. Secondo le leggi dello Stato del Missouri, questo reato costituisce un reato di “classe D” e, in caso di condanna definitiva, i due indagati rischiano una pena detentiva compresa tra uno e sette anni di carcere. La procuratrice della Contea di Jackson, Melesa Johnson, ha rilasciato una dichiarazione fermissima: “La nostra contea non tollererà alcuna attività criminale che prenda di mira i visitatori della Coppa del Mondo, incluse le squadre internazionali giunte fin qui per competere. Il nostro ufficio si impegna a chiedere conto delle proprie azioni a questi individui”. Alle sue parole si sono aggiunte quelle del sindaco di Kansas City, Quinton Lucas, che ha lodato la polizia per aver risolto in tempi record un’indagine che si estendeva su più Stati.

Spogliatoio sereno: le parole di Dan Burn

Nonostante il risalto mediatico dato alla vicenda, all’interno del gruppo guidato da Thomas Tuchel l’atmosfera è rimasta assolutamente serena e concentrata sul campo. Il difensore dei Tre Leoni, Dan Burn, ha commentato l’accaduto con grande tranquillità durante l’incontro con i giornalisti: “Personalmente non ho perso nulla, anzi, abbiamo appreso la notizia proprio da voi dei media. Ora la questione è in mano alla polizia, quindi non so quanto io possa commentare. Nello spogliatoio non ne abbiamo quasi parlato, e questo dimostra che lo staff non è troppo preoccupato. La nostra preparazione per il debutto non è stata affatto disturbata”.

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