Musetti da sogno all’Australian Open: la sfida con Djokovic vale il n. 3

Musetti si qualifica per la prima volta ai quarti dell’Australian Open battendo Fritz
Filippo Re

Musetti si qualifica per la prima volta ai quarti dell’Australian Open battendo Fritz.

Lorenzo Musetti (Getty Images)

Giornata storica per Lorenzo Musetti all’Australian Open dove supera Taylor Fritz con il punteggio di 6-2 7-5 6-4, arrivando per la prima volta tra i migliori otto a Melbourne.

Musetti in grande spolvero

Dopo aver lottato cinque set con Tomas Machac al 3° turno, il carrarino approfitta delle condizioni imperfette dell’americano, alle prese con un doppio infortunio al ginocchio e ai muscoli obliqui, vendicando così il severo k.o. rimediato nell’ultimo confronto diretto alle ATP Finals.

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Musetti può balzare al n. 3 della classifica ATP

Per il nostro connazionale c’è, ora, la concreta possibilità di salire al n. 3 della classifica ATP al termine dello Slam australiano, battendo Novak Djokovic ai quarti: in effetti, Musetti deve almeno eguagliare il piazzamento del serbo e di Alexander Zverev per scavalcarli in graduatoria motivo per cui il duello con Nole rappresenta un vero e proprio spareggio per la terza posizione mondiale considerato che Sascha faticherà ad andare oltre le semifinali nella parte alta del tabellone maschile.

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La felicità di Musetti

In conferenza stampa, il toscano è molto soddisfatto del risultato appena ottenuto a Melbourne: “È stata una prestazione solida, avevamo preparato bene la partita; credo di aver fatto tutto quello che dovevo fare per battere Taylor e di averlo fatto nel migliore dei modi. Sono arrivato qui con una mentalità diversa, inoltre oggi il mio servizio ha funzionato benissimo. Credo di poter dire che sia stata una delle migliori performance a livello di ace della mia carriera. Ho preso consapevolezza dei miei mezzi, la partita vinta contro Tomas Machac, in modo particolare, è la dimostrazione del salto di qualità fatto. Forse proprio quella vittoria mi ha portato a giocare in questo modo oggi: con tanta sicurezza e tanto coraggio. Miglioramento fisico? Sicuramente è stato fatto un passo avanti anche in quello, grazie alle esperienze fatte, nel gestire certe situazioni al di fuori del campo, cercando di sprecare meno energie possibili. Uno Slam è molto lungo, specialmente se si va in fondo, e più energie si sprecano e meno energie si avranno quando poi si va in campo. Il fatto di aver già giocato due semifinali e un quarto agli US Open mi ha portato ad avere una mia routine che mi aiuta a sentirmi meglio fisicamente e mentalmente. Magari nel corpo c’è stanchezza, ma la consapevolezza di aver fatto tutte le cose nel modo che reputo giusto, mi dà una certa sicurezza anche a livello fisico“.

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