Nico Gonzalez fa volare l’Atletico Madrid: i dettagli del riscatto dalla Juve
L’argentino, partito dalla panchina, ha firmato una doppietta nel 3-2 dei Colchoneros contro la Real Sociedad

Terzo successo consecutivo per l’Atletico Madrid che dopo il 4-2 all’Espanyol e lo 0-1 al Real Oviedo al Metropolitano batte 3-2 la Real Sociedad e vola a quota 54 punti, al terzo posto in classifica alle spalle di Barcellona (67) e Real Madrid (63). Grande protagonista della vittoria dei Colchoneros è stato Nico Gonzalez: partito dalla panchina, è entrato al 54’ al posto di Thiago Almada siglando una doppietta nel giro di 27 minuti realizzando il gol del momentaneo 2-1 e del 3-2 finale. L’argentino interrompe così un digiuno di gol che in Liga durava da quasi sei mesi, esattamente dal 13 settembre, quando bagnò il suo esordio in campionato con i Rojiblancos realizzando il 2-0 interno contro il Villarreal.
Nico Gonzalez, futuro in bilico tra Atletico Madrid e Juve
La doppietta contro i baschi riaccende i riflettori sul suo futuro. Trasferitosi a gennaio dalla Juve alla corte del Cholo Simeone, l’argentino potrebbe ora essere riscatto. Gli spagnoli hanno sborsato un milione di euro per garantirsi il prestito fino al 30 giugno 2026, dopodiché dovranno metterne sul piatto altri 32 se verranno trattenerlo. Un diritto di riscatto che, però, potrebbe trasformarsi in un obbligo qualora dovessero verificarsi determinate condizioni.
Nico Gonzalez può restare all’Atletico Madrid: le condizioni
Andando più nello specifico, il parametro principale riguarda il minutaggio stagionale del calciatore. Per far scattare automaticamente l’acquisto da parte dell’Atletico Madrid, il classe ‘98 deve prendere parte ad almeno il 60% delle partite stagionali della squadra. Nel dettaglio, l’esterno deve collezionare almeno 21 presenze da almeno 45 minuti ciascuna. Al momento è fermo a 13 gettoni utili per raggiungere questo traguardo. Un numero influenzato anche da alcuni problemi fisici che lo hanno tenuto ai box per alcune settimane. Per arrivare alla soglia richiesta, dunque, dovrà scendere in campo almeno per 45 minuti in altre otto partite da qui alla fine della stagione. Sarà quindi determinante la gestione di Simeone nelle prossime settimane, complici le tante competizioni in cui è presente l’Atletico. Se l’argentino continuerà a incidere come nella gara contro la Real Sociedad, la strada verso il riscatto potrebbe diventare sempre più in discesa.