Oliver Glasner

Serie A, Glasner si propone: una carriera che fa gola a molti

Oliver Glasner si è proposto alla Serie A per il futuro e nel prossimo valzer di panchine potrebbe rientrare anche lui
Niccolò Di Leo

Oliver Glasner si è proposto alla Serie A per il futuro e nel prossimo valzer di panchine potrebbe rientrare anche lui

Il valzer di panchine che vedremo al termine della stagione potrebbe spingere alcune società a puntare gli occhi verso l’estero. Sarri, Conte e Allegri sono i tre nomi che hanno puntati addosso i fari di tutti gli appassionati di Serie A. Tutti per motivazioni differenti potrebbero dire addio alla propria panchina proiettandosi verso altre piazza, con la Nazionale che stuzzica la fantasia soprattutto di Antonio Conte (che però ha un altro anno di contratto con il Napoli). Ed è proprio in questo giro che potrebbe rientrare un nome estero. Un profilo che stuzzica l’attenzione di alcuni club europei e che ha aperto pubblicamente alla Serie A: Oliver Glasner.

Glasner si propone alla Serie A

Oggi sotto contratto con il Crystal Palace, il nome di Glasner ha fatto il giro d’Europa per lo straordinario percorso intrapreso con le Eagles. Vincitore con il Crystal Palace di FA Cup e Community Shield, oggi si trova in semifinale di Conference League, dopo aver eliminato la Fiorentina, con la possibilità di riportare il trofeo in Inghilterra dopo la vittoria del West Ham. Ed è proprio a margine del ritorno dei quarti di Conference contro la Viola che Glasner ha aperto a un futuro in Serie A, elogiando il massimo campionato italiano: “Io adesso sono concentrato solo sulle ultime settiane di questa stagione ma seguo sempre la Serie A. Sono aperto a considerare l’ipotesi di venire in Italia, certo, ma quello che conta per me è l’ambizione del club dove andrò a lavorare. Ma ora non penso al mio futuro“.

La carriera di Glasner

Oggi Glasner pensa al presente, ma attenzione al suo nome per il futuro. Mentre la Serie A si prepara all’ennesimo valzer di panchine, la candidatura di un tecnico in così grande ascesa stuzzica e non poco. Affermatosi in Bundesliga sulle panchine di Wolfsburg ed Eintracht Francoforte, l’apice del suo successo lo ha toccato in Premier League con il Crystal Palace. Nelle 111 panchine con gli Eagles ha registrato una media di 1,62 punti a partita e ha consegnato alla storia del club i primi due trofei di massimo livello.

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