Periodo nero per Alcaraz: l’infortunio al polso è serio
Alcaraz si ritira dall’ATP 500 di Barcellona e saluta la possibilità di riprendersi subito il n. 1.

Dopo un inizio di 2026 clamoroso con i titoli vinti all’Australian Open e Doha per un totale di 12 vittorie in altrettante partite disputate, Carlos Alcaraz sta ora attraversando un periodo molto complicato: prima le sconfitte con Daniil Medvedev a Indian Wells, Sebastian Korda a Miami e Jannik Sinner a Montecarlo, ora anche l’infortunio al polso destro che lo costringe al ritiro dall’ATP 500 di Barcellona.
Alcaraz si ritira da Barcellona e non solo?
Dopo aver superato all’esordio in Catalogna Otto Virtanen per 6-4 6-2 nonostante il fastidio accusato al polso nel corso del nono game della frazione d’apertura, il 22enne murciano non potrà scendere in campo contro Tomas Machac al 2° turno originariamente in programma giovedì e, considerata la gravità del problema, rischia di saltare anche il Masters 1000 di Madrid in partenza mercoledì 22 aprile.
Ecco le parole del sette volte campione Slam in conferenza stampa: “È un infortunio più serio di quanto ci aspettassimo quando abbiamo visto i risultati delle prove di questa mattina. Devo ascoltare il mio corpo e fare in modo che non mi influenzi in futuro. Con grande tristezza devo tornare a casa e cercare di rimettermi il prima possibile. Mi ritiro per non rischiare. Inizierò il mio percorso di recupero per poter essere pronto il prima possibile in vista dei prossimi tornei”.
Sinner sicuro del n. 1 della classifica ATP almeno fino al 3 maggio 2026
Per l’iberico ci sono pesanti ripercussioni anche nella classifica ATP con l’impossibilità di dare l’assalto al n. 1 di Jannik Sinner, già certo di rimanere in vetta alla graduatoria fino al termine dell’evento madrileno previsto domenica 3 maggio.
Nel caso in cui Carlitos non riesca a partecipare al torneo di Madrid, il 24enne di San Candido acquisirebbe, inoltre, la sicurezza di conservare la prima posizione del ranking mondiale almeno fino alla conclusione degli Internazionali d’Italia, 17 maggio, giocando quindi il torneo capitolino da primo tennista del pianeta.