Sinner tra Pietrangeli e Panatta: l’immortalità a Roma distante una sola vittoria

Sinner può regalare domenica all’Italia un trofeo atteso da ben 50 anni
Filippo Re

Sinner può regalare domenica all’Italia un trofeo atteso da ben 50 anni.

Jannik Sinner (Getty Images)

Pur soffrendo più del previsto, Jannik Sinner si qualifica per il secondo anno consecutivo per la finale del Masters 1000 di Roma grazie all’affermazione per 6-2 5-7 6-4 ai danni di Daniil Medvedev in un match disputato in due giorni a causa della pioggia.

Sinner come Pietrangeli

Il n. 1 della classifica ATP diventa, così, il primo italiano dai tempi di Nicola Pietrangeli nel biennio 1957-1958 ad approdare all’atto conclusivo del Foro Italico: in quella occasione, il nativo di Tunisi vinse la prima finale, battendo il connazionale Beppe Merlo, ma venne sconfitto nella seconda per mano dell’australiano Mervyn Rose.

La speranza è che possa accadere l’inverso a Sinner, k.o. con Carlos Alcaraz un anno fa, ma nettamente favorito quest’anno opposto domenica 17 maggio alle ore 17:00 a Casper Ruud, superato quattro volte in altrettanti precedenti senza lasciargli neanche un set.

Sinner può eguagliare Panatta

L’ultimo nostro connazionale a trionfare a Roma nel singolare maschile è, invece, stato Adriano Panatta nel 1976, anno d’oro del capitolino che si aggiudicò, poi, il Roland Garros e la Coppa Davis, motivo per cui il 24enne di San Candido ha l’opportunità d’interrompere un digiuno che compie 50 anni proprio quest’anno.

I numeri aggiornati di Sinner dopo la vittoria con Medvedev a Roma

28: vittorie di fila nel circuito ATP dopo la sconfitta rimediata con Jakub Mensik a Doha

33: successi consecutivi nei Masters 1000 (cinque a Parigi 2025, sei a Indian Wells 2026 e Miami 2026, cinque a Montecarlo 2026, sei a Madrid 2026, cinque a Roma)

35: vittorie nel 2026

66: set vinti degli ultimi 69 giocati nei Masters 1000

2.390: punti di vantaggio su Carlos Alcaraz nella classifica ATP live

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