Enzo Fernandez espulso nella finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina: ecco chi come lui in passato

Enzo Fernandez è l’ultimo espulso nella storia in una finale dei Mondiali. Chiude una lunga lista di calciatori che hanno lasciato la loro nazionale in dieci uomini nella gara più importante in assoluto. La prima risale al 1990, nel torneo che si è giocato in Italia. In Germania-Argentina venne mostrato il cartellino rosso a Pedro Monzón, che al 65’ fece un bruttissimo fallo su Klinsmann. A quel punto venne rispedito negli spogliatoi, così come anche Gustavo Dezotti proprio allo scadere. Quattro anni dopo, a Francia ’98, venne espulso Marcel Desailly per somma di ammonizioni intorno al 70’. La gara si chiuse comunque sul risultato di 0-3 per i Blues che vinsero la Coppa del Mondo in casa propria.
Mondiali 2026, tutte le espulsioni in finale
L’elenco prosegue con il cartellino rosso più iconico della storia, ovvero quello di Zinedine Zidane nel 2006 contro l’Italia. Il fantasista francese diede una testata a Materazzi a palla lontana, portando all’espulsione immediata suggerita dal quarto uomo Luis Medina Cantalejo all’arbitro argentino Elizondo. Quella più recente risale all’ultimo atto dei Mondiali in Sudafrica del 2010 tra Olanda e Spagna. L’arbitro Webb arriva a sventolare il cartellino rosso a Heitinga al 109’, che cambia la partita: sei minuti più tardi, infatti, segna Iniesta che regala il successo alla Roja.
Mondiali 2026, l’espulsione di Enzo Fernandez in finale
Ora l’ultimo rosso, quello di Enzo Fernandez appunto. Il centrocampista argentino è stato rimandato negli spogliatoi nella finale della Coppa del Mondo 2026 a New York. Decisivo l’intervento in ritardo su Laporte, che costringe Vincic a cacciarlo per doppio giallo proprio poco prima dei supplementari. È così l’ultima espulsione in ordine cronologico in una finale dei Mondiali.