Mondiali 2026, top&flop della giornata: Kane salva l’Inghilterra, Tielemans da urlo e Tillman come Olise
I top e flop della ventunesima giornata dei Mondiali 2026

Proseguono i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Si sono giocate altre tre partite:l’Inghilterra ha battuto la Repubblica Democratica del Congo; il Belgio ha eliminato in rimonta il Senegal; e gli Stati Uniti hanno superato la Bosnia. Di seguito i top e i flop di queste gare.
Mondiali 2026, giorno 21: i flop
Harry Kane
Sempre Kane. Chi se non lui a salvare l’Inghilterra. Una partita sofferta, risolta solo negli ultimi minuti grazie alla sua doppietta. È sempre più nella storia dei Three Lions: di partita in partita aumenta sempre di più il suo bottino. E ora ha trascinato la squadra di Tuchel agli ottavi.
Youri Tielemans
Si divide a metà la palma di top con Lukaku, che da subentrato ha cambiato la partita contro il Senegal. Tielemans però la decisa con due gol: l’ultimo, pesantissimo, su rigore al 125’. Rimonta completata e ottavi conquistati: il Belgio c’è ancora.
Malick Tillman
Se non fosse stato espulso, sarebbe stato Balogun il migliore. Invece, con gli Stati Uniti in dieci, è salito ancora più in cattedra Malick Tillman. Ha ‘Oliseggiato’ in mezzo al campo, tra colpi di tacco e giocate da vero numero dieci. La sua prestazione è stata impreziosita dal gol su punizione nel secondo tempo che ha chiuso la gara contro la Bosnia.
Mondiali 2026, giorno 21: i flop
Noah Sadiki
Sadiki è tra i peggiori della Repubblica Democratica del Congo, nonostante l’ottimo primo tempo contro l’Inghilterra. Sempre fuori giri, a rincorrere l’avversario. Una partita complicata chiusa con il giallo e con l’eliminazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026.
Lamine Camara
Ingresso in campo da dimenticare. Camara è la peggior scelta che potesse fare il ct del Senegal Thiaw: entra e prende subito un giallo; al 120’ poi commette il fallo da rigore su Tielemans. Decisivo ma in negativo: è tra i maggiori colpevoli della sconfitta in rimonta contro il Belgio.
Nikola Vasilj
Assolutamente non perfetto il portiere della Bosnia. Poteva fare di più in tutta la gara, ma soprattutto sulla punizione di Tillman. Con gli Stati Uniti in dieci per l’ultima mezz’ora di gara, sarebbe stato fondamentale non subire altri gol. Ma così non è stato.