Mondiali 2026, Messico imbattibile all’Azteca: i numeri del suo rendimento in casa

Andrea Castellano

Zero sconfitte all’Azteca negli ultimi anni: è il percorso del Messico, che quando gioca in casa ha un altro passo

Quando il Messico gioca in Messico non ce n’è per nessuno. E l’Azteca è la sua fortezza, lo stadio in cui non perde mai. I numeri sono impressionanti, nascono da lontano e arrivano fino a oggi. La prima gara si giocò ai Mondiali del 1970 e terminò 0-0 contro l’Unione Sovietica: da lì in poi altre 8 vittorie e 1 pareggio in 9 partite di tre edizioni differenti (anche 1986 e 2026). L’ultimo successo è quello per 2-0 ai sedicesimi di finale contro l’Ecuador, firmato dai gol di Quinones e Jimenez (stessi marcatori del debutto contro il Sudafrica, sempre all’Azteca).

Mondiali 2026, i numeri del Messico in casa

Con questa vittoria, la squadra di Aguirre ha battuto anche la ‘maledizione’ della fase a eliminazione diretta del Messico, tornando a superare un turno dopo 40 anni e 15 giorni. L’ultima risaliva addirittura ai Mondiali del 1986 contro la Bulgaria: da lì otto sconfitte di fila. Ci è voluto l’odore di casa e soprattutto l’Azteca per riuscire ad andare avanti ai Mondiali. Inoltre la nazionale messicana ha raggiunto il Brasile per maggior numero di partite disputate nella stessa sede. Per i nordamericani, ovviamente, è Città del Messico; la squadra verdeoro, invece, ha giocato più di tutti a Guadalajara. Entrambe si trovano a 10, davanti all’Italia (Roma), Germania (Milano) e Inghilterra (Londra).

Mondiali 2026, il Messico punta ai quarti di finale

Adesso il Messico resterà in casa per l’ultima volta in questi Mondiali 2026 per gli ottavi, in cui affronterà la vincente di Inghilterra-Repubblica Democratica del Congo. Dopo di che, se proseguiranno il loro percorso, si sposteranno negli Stati Uniti. L’obiettivo è quello di raggiungere i quarti: quando hanno ospitato una Coppa del Mondo, ci sono sempre riusciti. L’hanno fatto nel 1970 e nel 1986: ora vogliono chiudere il cerchio e tornarci anche nel 2026, sperando di superarsi e di andare anche oltre quel turno. Sicuramente, giocando in casa, tutto è più facile.

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