Michael Olise (foto Getty Images)

Mondiali 2026, il ‘paradosso Olise’: assist a raffica ma ancora nessun gol

Michael Olise sta vivendo un Mondiale straordinario e paradossale: serve assist a raffica, ma è ancora a caccia del gol
Niccolò Di Leo
Michael Olise (Getty Images)

Michael Olise sta vivendo un Mondiale straordinario e paradossale: serve assist a raffica, ma è ancora a caccia del gol

La Francia sta dominando il Mondiale. Dal secondo tempo contro il Senegal al squadra di Didier Deschamps è stata ingiocabile per qualsiasi avversario. Ha segnato 13 gol in quattro partite e ne ha subiti appena 2. Vanta una rosa dall’estrema profondità, capace di mandare in campo Mateta e Cherki negli ultimi cinque minuti della partita, ma solo per far rifiatare i titolari. Due giocatori che probabilmente sarebbero titolari, o quasi, in tutte le altre 47 squadre del torneo. La Francia vista fino a oggi dà una sensazione di imbattibilità, non mostra i suoi punti deboli e l’impressione è che potrebbe anche non averne. Spicca per le eccellenze che vanta in ogni reparto, con l’attacco che è indubbiamente il suo punto forte.

Mbappé, Dembélé… ma che Olise!

La Francia è Mbappé e Dembélé. Il campione di Psg e Real Madrid e l’ultimo Pallone d’oro reduce dalla vittoria di due Champions League consecutive. Il capocannoniere, al pari di Messi, dell’attuale edizione del Mondiale e il secondo miglior marcatore all-time (dietro Messi) con 18 gol segnati in 18 partite. Sono loro che si prendono la scena e attirano su di sé l’attenzione della folla, oscurando i talenti che gli girano intorno. Tra tutti ce n’è uno di cui si parla poco, troppo poco. L’unico forse equiparabile ai due fenomeni già citati. Soprattutto dopo questa stagione. Michael Olise.

Olise miglior assist-man del Mondiale

Il talento di Olise lo abbiamo già visto con indosso la maglia del Bayern Monaco. In 52 partite ha segnato 22 gol e 31 assist con i bavaresi. Numeri da capogiro che trovano conferma anche nel suo Mondiale. Olise è un titolare indiscusso della rosa di Deschamps. Nelle quattro uscite della Francia è sempre partito dal primo minuto e i numeri ci spiegano il perché. Comanda la classifica degli assist con 6 passaggi vincenti, tre di questi finalizzati da Kylian Mbappé. Nella partita contro la Svezia il collega madridista si prende il titolo di migliore in campo, ma la stragrande maggioranza delle azioni sono passate tutte per i suoi piedi.

Il paradosso di Olise

La partita contro la Svezia, però, ha messo in evidenza anche il paradosso del Mondiale di Michael Olise. Per quasi novanta minuti ha sfidato Zetterstrom. Ha sfiorato il gol del Mondiale con una rovesciata dai sedici metri che si è spenta sul palo. Poi lo ha impensierito e costretto a superarsi con due conclusioni da fuori area e, ancora, nel secondo tempo gli ha permesso di mettersi in mostra con un tiro a giro dal limite che si è spento sui guantoni del portiere svedese e con un contropiede concluso con la spaccata sempre di Zetterstrom a negargli il gol. Quel gol che Olise sta inseguendo da sei partite. L’uomo più pericoloso e costante della Francia, insieme a Mbappé, non ha ancora mai segnato in questo Mondiale. Eppure, la sua confidenza con la rete è nota. Abbiamo già citato i 22 gol messi a segno nell’ultima stagione con il Bayern Monaco. Si possono aggiungere anche i 7 realizzati in 17 partite con la maglia della Nazionale francese. Olise sa segnare ed è una costante sotto questo aspetto, per questo il segno 0 alla voce ‘gol nel Mondiale’ può diventare il simbolo di quello che chiameremo ‘paradosso Olise‘, in attesa che ci smentisca anche sotto questo aspetto.

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