Mondiali 2026, top&flop della giornata: Olise show, sogno Quinones. Ordonez in crisi
Con il triplice fischio della sfida tra Messico ed Ecuador si chiude anche la ventesima giornata dei Mondiali 2026. Tre le partite che si sono disputate nel martedì americano, che si è aperto con la sfida divertente tra Costa d’Avorio e Norvegia, con Haaland che la decide a cinque minuti dalla fine con un tap-in a porta vuota su assist di Berg. Deschamps si gode le stelle di una Francia fino a questo momento inarrestabile e vincente per 3-0 contro la Svezia. Avviso alla compagnia del Messico, che domina con l’Ecuador e aspetta probabilmente l’Inghilterra in un ottavo di finale potenzialmente molto affascinante.
Mondiali 2026, giorno 20: i top
Antonio Nusa
Primo gol ai Mondiali 2026, e che gol. L’esterno del Lipsia dopo aver mandato al manicomio l’Italia lo scorso anno, fa lo stesso anche con la difesa della Costa d’Avorio. Destro sotto l’incrocio che sblocca la partita e certifica la sua ottima prestazione fatta di dribbling, giocate in verticale e sfrontatezza.
Michael Olise
Menzione che va fatta anche a Kylian Mbappé per aver trovato la terza doppietta in quattro partite ai Mondiali 2026, ma vedere giocare Michael Olise è una gioia per gli occhi. Altri due assist, una rovesciata da fantascienza che sbatte sul palo e ci nega il gol del Mondiale, il tutto fatto con una naturalezza quasi imbarazzante.
Julian Quinones
Due gol con la maglia della Tricolor prima dei Mondiali 2026, sono già tre reti segnate nelle quattro partite giocate nel torneo. Fa male in tutti i modi, col dribbling nello stretto o con la falcata a campo aperto. Terrificante il destro con cui batte Galindez e fa esplodere di gioia un’Azteca da brividi. Ci aggiunge l’assist per il raddoppio di Raul Jimenez.
Mondiali 2026, giorno 20: i flop
Emmanuel Agbadou
La Costa d’Avorio gioca una buona partita e probabilmente avrebbe meritato quantomeno di arrivare ai tempi supplementari. In queste partite però a fare la differenza sono i dettagli e Agbadou si perde il taglio di Berg in occasione del gol vittoria di Haaland. Un errore quasi insignificante che però nelle partite a eliminazione diretta in un Mondiale ti costano l’eliminazione.
Alexander Isak
Un po’ seconda punta, un po’ esterno. Non si capisce quale sia il suo ruolo in campo e la prestazione ne risente. Gli viene richiesto un sacrificio comprensibile vista la forza dell’avversario, ma totalmente lontano dalle caratteristiche di Isak che finisce per perdersi all’interno di una partita dominata dalla Francia.
Joel Ordonez
Partita di enorme sofferenza che dura solo 45 minuti per il difensore di proprietà del Brugge, sostituito quasi per disperazione da Beccacece all’intervallo. Si perde Raul Jimenez dopo dieci minuti e viene graziato dal colpo di testa del centravanti messicano. Troppo grave l’ingenuità che di fatto concede la ripartenza del secondo gol della Tricolor, che mette in ghiaccio la sfida dopo appena mezz’ora di gioco.