Cesc Fabregas (Getty Images)

Fabregas e il Como “piccolo Barcellona”: quando il bel gioco non basta per vincere

Il tecnico spagnolo del Como, Cesc Fabregas, stupisce per filosofia e spregiudicatezza, ma il ko subito contro il Milan riaccende il dibattito tra 'giochisti' e 'risultatisti'
Giordano Grassi
Cesc Fabregas (Getty Images)

Il Como guidato da Cesc Fabregas ha incantato il pubblico con una proposta di gioco solare e divertente, ricordando a tratti la struttura del Barcellona di Pep Guardiola. Tuttavia, la bellezza della manovra si è scontrata con una realtà amara: la mancanza di un finalizzatore letale capace di tradurre in gol la mole di gioco prodotta. Se il leggendario Barça poteva contare su geni del calibro di Messi, Eto’o, Suarez o Neymar per chiudere i match, ai biancoblù è mancata la stoccata decisiva per archiviare la pratica contro il Milan già nella prima frazione di gara, prima di subire la beffa nel finale.

Fabregas e gli alri, filosofie a confronto

Il calcio di Fabregas si fonda su interpreti forti e spregiudicati, ma l’analisi del momento evidenzia come altre realtà stiano ottenendo risultati attraverso un approccio differente. Il Milan di Allegri, ad esempio, pur mantenendo un’identità precisa, ha imparato a dare priorità alla fase difensiva quando la partita lo richiede. Allo stesso modo, la Roma di Gasperini ricorda l’Atalanta dei primi anni: squadre capaci di soffrire e portare a casa vittorie di misura che, pur essendo meno spettacolari, pesano enormemente sulla classifica. Il Como diverte, ma deve ancora trovare quell’equilibrio tra estetica e cinismo che trasforma una bella prestazione in tre punti sicuri.

Fabregas e l’eterna lotta tra ‘giochisti’ e ‘risultatisti’

Il dibattito tra ‘giochisti’ e ‘risultatisti’ resta più vivo che mai e l’ultima sconfitta del Como suggerisce che convincere senza vincere possa diventare un limite pericoloso. Cesc Fabregas, cervello straordinario in campo e oggi in panchina, deve fare i conti con una verità spesso dimenticata: nel calcio di alto livello la vittoria è l’unico parametro che conta davvero. Se allenatori come Allegri sono riusciti a costruire carriere vincenti basandosi sulla solidità e sul risultato ottenuto anche con sofferenza, non può essere solo frutto del caso o della fortuna. Il percorso di crescita di Fabregas passerà inevitabilmente dalla capacità di sporcare le partite e proteggere il vantaggio, imparando che a volte è meglio essere meno “Barcellona” e più pragmatici.

Potrebbe interessarti

Wimbledon 2026, 2° turno: preview Sinner-Borges
Sinner si è aggiudicato in modo convincente l’unico confronto diretto tra i due tennisti
Wimbledon 2026, 1° turno: preview Tiafoe-Atmane
Tiafoe spera di recitare un ruolo da protagonista a Wimbledon dopo aver trionfato a Halle
Maresca raccoglie l’eredità di Guardiola: come cambia il Manchester City
Il Manchester City ha deciso di puntare sulla continuità. Dopo quasi dieci anni sotto la guida di Pep Guardiola, il club inglese ha scelto Enzo Maresca come erede del tecnico catalano, individuando nell’allenatore italiano il profilo ideale per proseguire un progetto senza rivoluzioni. Maresca conosce perfettamente l’ambiente City: ha allenato l’Under 23 e ha fatto …
Massimiliano Allegri
Napoli, inizia l’era Allegri: ecco i nodi da sciogliere e le sfide di superare
Massimiliano Allegri è ormai a un passo dal diventare il nuovo allenatore del Napoli. L’accordo tra il tecnico livornese e il club azzurro è stato definito da tempo, ma per l’annuncio ufficiale resta da completare la risoluzione del contratto con il Milan. Una volta formalizzato il tutto, per Allegri inizierà una nuova avventura ricca di …
Wimbledon 2026, 1° turno: preview Sweeny-Dimitrov
Dimitrov torna a Wimbledon dopo il grave infortunio subito contro Sinner un anno fa
OBOS-ligaen: preview Lyn-Åsane
La quattordicesima giornata della Serie B norvegese comincia giovedì sera a Oslo
Wimbledon 2026, 1° turno: preview Mensik-Samuel
Grande curiosità per vedere all’opera il semifinalista del Roland Garros all’esordio a Wimbledon
Roma, i big non si toccano: il piano dei Friedkin per far quadrare i conti con la Uefa
Il tecnico Gasperini ha messo il veto: i big non partiranno a meno di offerte irrinunciabili
Wimbledon 2026, 1° turno: preview Collignon-Fils
Fils è al rientro in campo dopo l’infortunio rimediato a Roma
Palloni
Série B: preview Botafogo SP-CRB
Martedì notte a Ribeirão Preto si affrontano due squadre appaiate in classifica
Wimbledon 2026, 1° turno: preview Munar-F. Cerundolo
Secondo Sinner uno dei favoriti a Wimbledon 2026 è proprio Francisco Cerundolo
Gonçalo Ramos il colpo, Alajbegovic il sogno: il punto sul calciomercato del Milan
I rossoneri hanno messo nel mirino anche il difensore del Benfica Antonio Silva. L’asse portoghese prosegue con lo Sporting Lisbona