Roma, acquisti da record ma la Champions resta un miraggio
La Roma ha investito quasi 500 milioni di euro ma non ha mai centrato il traguardo Champions

Passano gli anni, cambiano i giocatori, aumentano gli investimenti ma la Champions League resta un miraggio. È la situazione attuale in casa Roma, una rivoluzione dopo l’altra che però non ha mai portato all’obiettivo. Dal 2020 a oggi sono sei gli allenatori che hanno tentato di qualificarsi, hanno discusso con quattro diversi uomini-mercato chiedendo rinforzi. Sono arrivati 62 giocatori, oltre 10 l’anno ma l’Europa che conta non è mai stata raggiunta. Un onere che spetta ora a Gasperini, ancora in corsa e in lotta insieme a Juventus e Como.
L’investimento economico della Roma senza risultato
Dal 2020 a oggi i Friedkin hanno speso 458 milioni di euro solo sul mercato, senza considerare la cifra versata per l’acquisto del club e altre cose burocratiche e il tesoretto destinato allo stadio. Questo esborso economico ha prodotto finora il quinto posto la passata stagione, tre volte il peso e una volta il settimo in campionato, una serie di eliminazioni dalla Coppa Italia e qualche cavalcata europea che però ha portato solo rimpianti. Un po’ troppo poco per le risorse investite da una società che sogna anche lo scudetto.
La stagione più costosa
La stagione in cui è stata spesa la cifra maggiore è quella 2021/22 con 132,5 milioni di euro. Gli acquisti più onerosi sono stati quelli di Dovbyk e Abraham rispettivamente 38 e 41 milioni di euro. Anche gli stipendi non sono stati da meno: 8 milioni netti per Dybala, 7,5 di Lukaku e i 6,5 di Pellegrini.