Maurizio Sarri, Lazio

Lazio, ci risiamo: i torti arbitrali aumentano. Sarri e Lotito si sfogano

La PEC non è bastata, la Lazio è ancora vittima di episodi arbitrali che, questa volta, incidono nel risultato finale di Lazio-Fiorentina
Niccolò Di Leo
Maurizio Sarri, Lazio

Non sono bastate le PEC alla Lega, le parole di Sarri e ogni forma di protesta che la Lazio ha attuato, soprattutto dopo il pareggio contro l’Udinese, nato da un tocco di mano di Davis che 9,2 secondi dopo batte Provedel. Al termine della partita contro la Fiorentina, appena due settimane dopo, il tema arbitrale torna a essere centrale dalle parti di Formello e in tutto l’ambiente biancoceleste. Questa volta nel mirino della società, che ha espresso il proprio dissenso con le parole del presidente Lotito in conferenza stampa, c’è l’arbitro Sozza di Milano, accusato di aver commesso due gravissimi errori che hanno indirizzato la partita.

Gli episodi contestati dalla Lazio

Il primo di questi è il mancato fischio del calcio di rigore su Mario Gila nel primo tempo. La partita era ancora sul risultato di 0-0 e lo spagnolo ha un’ottima occasione da gol davanti a De Gea, dopo una carambola in area. Al momento dello stop, un istante prima del tiro, Pongracic però lo trattiene per la maglia, facendolo cadere a terra. Sozza non è in buona posizione e non giudica fallosa la trattenuta. Il VAR incomprensibilmente conferma la scelta di campo, non intervenendo per correggere l’errore del fischietto milanese.

Lo stesso VAR che, però, nel finale di partita richiama al monitor Sozza per l’intervento dello stesso Gila su Gudmundsson. L’esterno della Fiorentina punta il difensore della Lazio, che entra in scivolata e con il piede di richiamo sfiora lo scarpino dell’islandese. Il direttore di gara non fischia, ma viene richiamato dal VAR che gli mostra l’immagine di un contatto lieve che porta al ‘rigorino’ del momentaneo 1-2 della Viola.

Sarri preoccupato dagli errori arbitrali

La furia dei tifosi laziali è comprensibile. Lo stesso Luca Marelli, a DAZN, nel post partita evidenzia il duplice errore di Sozza e del VAR che in un caso sbaglia a non intervenire e nell’altro commette un errore nel farlo. Nella conferenza stampa post-partita, Maurizio Sarri si è espresso sul tema, facendo sentire il proprio dissenso con la solita eleganza: “Arbitri? Anche nello spogliatoio la sensazione è la stessa. Se si riducesse ai soli due episodi di stasera penserebbe a una serata no, ma gli episodi sono tanti. I giocatori si sentono frustrati, è chiaro che possano innervosirsi. La situazione è questa, non si può influire, è inutile spenderci ammonizioni ed espulsioni. Non è risolvibile da parte nostra, è una situazione preoccupante“.

Lotito sugli arbitri

Sarri spiega poi di esser propenso ad accettare l’errore arbitrale, a patto che questo avvenga a favore o a sfavore di entrambe le squadre, cosa che con la Lazio non è in realtà mai avvenuta. Tutt’altro. Spesso la squadra biancoceleste è stata danneggiata dagli errori arbitrali, presupposto dal quale nasce la PEC inviata da Lotito alla Lega e la sua conseguente protesta nella giornata di ieri, al termine di Lazio-Fiorentina. Tema di cui ha parlato lo stesso Lotito:

Ho fatto un comunicato stampa per dire che il processo di crescita doveva essere accompagnato. Nel momento in cui si verificano tutta una serie di episodi che non sono dettati solo dalla casualità, ho fatto una lettera. Non è di lamentela, ho preservato la credibilità del sistema. Ho fatto una lettera ufficiale alla Lega, che è il mio referente. Non mi hanno risposto. Ho posto un problema che riguarda tutte le società e la credibilità del campionato, ho chiesto di trovare insieme un sistema per stabilire i criteri sul fallo di mano, il fuorigioco, ecc. Sono stato trasparente per evitare interpretazioni, ma da parte di qualcuno è stato preso come lamentela, l’ho capito. Si creano danni rilevanti così, 8-10 punti sono determinanti in tutti gli obiettivi, ha anche una valenza di carattere economico. La Lazio è quotata in borsa, l’ho fatto a tutela di tutti gli altri pochi azionisti che ci stanno rispetto alla mia splendida quota. Ci rivolgeremo in altre sedi, punto. Questo è quello che avverrà. Mi pare di capire che ci sono delle attenzioni, anche perché si lamentano tutti. Vogliamo fare la tenuta del sistema? È nell’interesse di tutti. C’è un po’ di confusione, vogliamo riportare serenità“.

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