Florentino Perez e Kylian Mbappé (foto Getty Images)

Real Madrid, nessuna polemica sul rosso a Camavinga: Florentino Perez è furioso con la squadra

I Blancos avrebbero deciso di non presentare ricorso contro l'espulsione del centrocampista francese: dopo l'eliminazione dalla Champions, il presidente Florentino Perez avrebbe strigliato il gruppo negli spogliatoi definendo la stagione un fallimento inaccettabile
Giordano Grassi
Florentino Perez e Kylian Mbappé (foto Getty Images)

A Valdebebas il silenzio regna sovrano, sintomo di un profondo malcontento. Nonostante le accese discussioni seguite all’espulsione di Eduardo Camavinga, il Real Madrid avrebbe deciso di non procedere con reclami formali presso la Uefa. La dirigenza sarebbe dell’idea che un ricorso contro la decisione dell’arbitro Slavko Vincic — la cui direzione era già temuta alla vigilia — sarebbe del tutto infruttuoso e servirebbe solo ad aumentare la tensione mediatica. La linea scelta dal presidente Florentino Perez, al contrario, sarebbe quella del pragmatismo: accettare il verdetto del campo per evitare battaglie legali che non restituirebbero comunque la qualificazione in semifinale sfumata all’Allianz Arena.

Il duro monito di Perez

Se pubblicamente il club ha scelto la via della diplomazia, nel segreto degli spogliatoi il clima sarebbe stato ben diverso. Al termine della sfida persa contro il Bayern Monaco, secondo quanto riferito dai media spagnoli, Florentino Perez avrebbe voluto parlare direttamente ai giocatori con toni tutt’altro che concilianti: il numero uno dei Blancos avrebbe piuttosto espresso tutta la sua amarezza per l’annata attuale e quella scorsa: “Apprezzo lo sforzo di oggi, ma la stagione è stata una delusione. Una stagione senza titoli è un fallimento, due sono intollerabili“.

Perez e il futuro del progetto

L’eliminazione dall’Europa e il distacco dal Barcellona in campionato pongono seri interrogativi su un progetto tecnico che, nonostante l’innesto di Kylian Mbappé, non ha dato i frutti sperati. Tuttavia, la dirigenza sembrerebbe orientata a puntellare la rosa piuttosto che cedere alla tentazione di una rivoluzione totale della stessa: non si parlerebbe pertanto di smantellare, ma di analizzare cosa si sia inceppato nei meccanismi di un gruppo dal potenziale immenso. Il messaggio di Perez è chiaro: la pazienza è finita e la prossima stagione rappresenterà l’ultima spiaggia per molti dei protagonisti attuali, chiamati a riportare il club ai vertici del calcio mondiale.

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