Adzic e la legge dell’ex: il suo gol condanna la Juve e fa impazzire il Sassuolo
A un anno esatto dalla rete del 4-3 contro l’Inter, il montenegrino firma il 3-2 dei neroverdi contro la sua Signora al 94′

A volte il destino sa essere veramente beffardo e scrivere storie incredibili anche solo da immaginare. Il 13 settembre 2025 Vasilije Adzic regalava alla Juve una delle vittorie più emozionanti della stagione, segnando al 91’ il gol del 4-3 contro l’Inter. Esattamente un anno dopo, il montenegrino fa il percorso inverso: al 94’ punisce proprio la sua ex squadra, firmando il 3-2 del Sassuolo al Mapei Stadium. È il più classico dei gol dell’ex, ma con un dettaglio che rende tutto ancora più suggestivo: la data è esattamente la stessa. Dodici mesi fa Adzic entrava nella storia bianconera con un destro spettacolare dalla distanza. Oggi, con la maglia neroverde, condanna la sua Signora proprio allo scadere.
Adzic, da eroe a carnefice: gol al 94’ in Sassuolo-Juve
Il finale del Mapei Stadium sembra già scritto. Gli ospiti rimontano per due volte il Sassuolo grazie alla doppietta di Edon Zhegrova, dopo i gol di Sebastiano Esposito e Bowie. Sul 2-2, però, i bianconeri si sbilanciano alla ricerca del sorpasso e concedono al Sassuolo l’ultima, letale ripartenza. Al 94’ arriva la sentenza di Adzic. Laurienté trova il passaggio per il montenegrino, che si presenta davanti alla porta e batte il portiere bianconero Guglielmo Vicario con una conclusione di destro verso il secondo palo, trasformandosi così da eroe a carnefice.
La gioia di Adzic
Al termine del match, ai microfoni di DAZN commenta: “Ho sbagliato due volte vicino alla porta, alla terza non potevo sbagliare perché questa è una delle mie qualità più importanti. Sono emozioni indimenticabili, perché l’anno scorso questo giorno facevo il mio primo gol con la Juve, mentre ora ho segnato contro la mia Signora. Sono contento della squadra e della prestazione. Quanto sarei potuto servire alla Juve? Non posso rispondere, però sono arrivato in una squadra che ha tanti giovani e che vuole crescere, questa è la cosa più importante per me”.