Antonelli

Antonelli, è nata una stella in Formula 1: sulle tracce di Ayrton e sotto l’ala di Max

Il secondo posto conquistato in Brasile da Antonelli, a casa di Senna e con la super difesa di Verstappen, ha il sapore della consacrazione 
Michele Cerrotta
Antonelli

Il secondo posto conquistato in Brasile da Antonelli, a casa di Senna e con la super difesa di Verstappen, ha il sapore della consacrazione 

Antonelli
Antonelli

C’è un nuovo dato alla voce miglior piazzamento in carriera in Formula 1 nella scheda di Andrea Kimi Antonelli. E non è ancora quello della vittoria solo perché, lì davanti, la McLarengioca davvero a un altro sport. Ma il secondo posto conquistato nel Gran Premio del Brasile dall’italiano ha a tutti gli effetti il sapore di una vittoria per una stella dal futuro assicurato.

A casa dell’idolo

Un podio importante per la carriera, per il morale e per dove è arrivato. Perché, come per tanti appassionati di Formula 1, l’idolo di Andrea Kimi Antonelli è Ayrton Senna. E proprio a casa del brasiliano la giovane stella Mercedes ha trovato quello che per ora è il miglior risultato della sua finora breve carriera in F1. Chi crede solo in ciò che vede dirà che è stata solo fortuna se l’italiano non è finito fuori nell’incidente che ha messo ko Leclerc, chi invece sceglie di lasciarsi abbandonato alla narrazione popolare assicurerà invece che sia tutto merito di Senna, la cui tomba era stata visitata da Antonelli lontano dai riflettori mercoledì. 

Weekend d’oro

Ispirato, del resto, Andrea Kimi Antonelli sembrava davvero. Il secondo posto nel GP non è altro che il bis di quello nella Sprint di poco più di ventiquattro ore prima. Ma è molto più pesante per come è arrivato, difendendosi strenuamente nel finale da un extraterrestre chiamato Max Verstappen. «Avevo le farfalle nello stomaco prima di partire. Questa gara mi ha caricato tanto. Sul finale ho visto negli specchietti Max, non me l’aspettavo, non so davvero da dove sia uscito!» ha detto l’italiano al termine della gara. 

La benedizione del campione

Da un campione all’altro: molto più tangibile e inconfutabile, rispetto a quella di Senna, la benedizione data da Max Verstappen ad Andrea Kimi Antonelli. La stima dell’olandese nei confronti dell’italiano è nota, quasi come se nel giovane pilota Mercedes il campione del mondo in carica di Formula 1 vedesse un mini sé. Grande festa allora sul podio e tanta stima davanti ai microfoni: «Sono fiero di lui, ha tanta pressione addosso nella sua stagione d’esordio. Non mi sorprende sia andato cbene».

Esperienza da predestinato

Usare il termine predestinato in Formula 1 di questi tempi fa pensare a chi invece ha vissuto un weekend nero, l’ennesimo della stagione, in Brasile. Leclerc, messo fuori proprio da Antonellia seguito di una carambola innescata da Piastri, perdonerà l’utilizzo del soprannome per chi non può non essere considerato tale. Perché il pilota Mercedes ha tutto per scrivere un giorno pagine di storia importanti e lo ha dimostrato proprio nella difesa finale su Max Verstappen, quando chiunque immaginava un esito già scritto. Chiunque, tranne l’italiano che ha salvato al meglio le proprie gomme e ha messo in scena una difesa da pilota navigato contro l’osso più duro in pista che, orgoglioso e rassegnato, da gregario lo ha scortato verso un nuovo traguardo di una carriera certamente luminosa. 

Potrebbe interessarti

Daniele De Rossi
De Rossi, salvezza show e rinnovo automatico: il futuro è al Genoa
Il tecnico romano ha trasformato una squadra in crisi in una realtà solida: adesso il contratto si prolunga automaticamente
Lautaro Martinez, Inter
Lautaro inarrestabile, terzo scudetto con l’Inter. E sul futuro…
Altra stagione da protagonista per il capitano nerazzurro, che guida anche la classifica marcatori di Serie A
Michael Carrick
Manchester United, Carrick ha stravolto la stagione: è lui l’uomo della rinascita?
I numeri di Carrick parlano per lui, il tecnico ha cambiato la stagione del Manchester United e oggi potrebbe stravolgerne il futuro
Sinner può eguagliare a Roma il record di Djokovic
Per completare la collezione di Masters 1000 in bacheca a Jannik Sinner manca soltanto Roma
Lorenzo Colombo, Genoa
Genoa, ufficiale il riscatto di Colombo: con De Rossi è un top della Serie A
Sotto la gestione di Daniele De Rossi Lorenzo Colombo è diventato uno dei giocatori top della Serie A
Milan, illusione Nkunku: l’attaccante non segna più, come tutto il reparto
Un investimento da 40 milioni fruttato appena 6 gol: il Milan ha un grande problema offensivo
Roma, Wesley da applausi: è il terzo miglior marcatore giallorosso
L'esterno ha rivoluzionato la fascia della Roma con un lavoro enorme sia in difesa che in attacco
La rinascita di Arnaldi parte da Cagliari
Dopo mesi difficili Arnaldi ha cambiato marcia in Sardegna
Inter, la marcia di Zielinski: protagonista nello snodo della stagione
L'Inter si è cucito sul petto il terzo scudetto in sei stagioni e Zielinski ha avuto un ruolo decisivo negli snodi della stagione
ATP Madrid 2026, le pagelle: Sinner leggendario, Zverev sparring partner
Sinner si aggiudica per la prima volta in carriera il Masters 1000 di Madrid travolgendo Zverev in finale
Inter, da Parma il giustiziere dei Ducali: Thuram sempre a segno contro i gialloblu
Marcus Thuram con la maglia dell’Inter ha sempre segnato contro il Parma: oggi il gol che apre la sfida decisiva per lo Scudetto
Berardi, il Milan è la sua vittima preferita: 12° gol e storia che si ripete
Domenico Berardi segna ancora contro il Milan: 12° gol in carriera ai rossoneri e conferma di una vera e propria bestia nera.