Berrettini e il doppio tabù da sfatare in fretta

Finisce con l'onorevole sconfitta opposto a Taylor Fritz il Sunshine Double dell’azzurro
Filippo Re

Finisce con l‘onorevole sconfitta opposto a Taylor Fritz il Sunshine Double dell’azzurro.

Continua a mancare l’acuto a Matteo Berrettini in questo avvio di stagione in cui, pur rientrando nella top 30 della classifica ATP, ha trasmesso la sensazione di aver raccolto meno di quanto meritasse.

Il doppio tabù da sfatare

Nel 2025, l’ex n. 6 del ranking mondiale ha un bilancio di nove vittorie e sette sconfitte con il primo tabù rappresentato dall’incapacità di superare lo scoglio dei quarti di finale, raggiunti in tre occasioni a Doha, Dubai e Miami; in tutte e tre le partite perse a questo punto del torneo ci sono dei rimpianti in quanto si è trattato di incontri risolti in volata al set decisivo:

ATP 500 Doha, quarti: Draper b. Berrettini 4-6 6-4 6-3

ATP 500 Dubai, quarti: Tsitsipas b. Berrettini 7-6 (7-5) 1-6 6-4

Masters 1000 Miami, quarti: Fritz b. Berrettini 7-5 6-7 (7-9) 7-5

Il secondo tabù da infrangere è, invece, legato ai confronti diretti con Taylor Fritz, avanti per 5 a 0 dopo l’affermazione appena ricordata in Florida; sul piano del gioco, l’azzurro non ha certamente demeritato, ma gli manca costantemente un centesimo per raggiungere il famoso euro con il californiano che ha svelato il segreto dei suoi successi con Berrettini: “Ho risposto bene, ma se guardate le mie partite precedenti con Matteo vedrete che ho sempre risposto come è avvenuto in questo match. È una posizione molto diversa da quella che occupo normalmente per rispondere, in genere mi sento più a mio agio se vado più indietro, dandomi tempo, ma il suo servizio è troppo solido e a volte gli dà molto tempo per trovare il dritto se rispondo da molto indietro per cui ho provato ad aggredire la sua prima di servizio“.

Pur essendo migliorato in modo evidente sul piano fisico, a Matteo è, inoltre, mancato il cambio di marcia nella fase decisiva dell’incontro e il minimo comune denominatore delle tre sconfitte nei quarti è rappresentato proprio dall’incapacità di piazzare lo sprint vincente nel finale di partita.

Berrettini ottimista

In ogni caso, come sostiene giustamente il finalista di Wimbledon 2021 ci sono ancora tanti altri tornei da disputare quest’anno e quando si è così vicini ad un exploit prima o poi il vento potrebbe girare in favore del tennista italiano: “Questo viaggio è partito da Rotterdam: storicamente il torneo di Miami non mi aveva mai portato dei bei risultati, mentre in questa occasione ho avuto, invece, un bel feeling. In passato, non c’erano mai state le condizioni ideali per giocare al meglio: peccato perché la semifinale era a pochi punti, ma per fortuna ci saranno altri tornei e altre occasioni”.

Filippo Re

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